Il Tirreno

Grosseto

Argentario, arrivano le navi da crociera

di Ivana Agostini

Anche l’Oceania cruises inserisce il promontorio come scalo e il settore decolla. L’agente Palombo: «Creerà indotto»

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PORTO SANTO STEFANO. «La Oceania cruises ha messo ufficialmente Porto Santo Stefano come prossimo scalo delle sue navi da crociera». A darne notizia è Fabrizio Palombo, agente marittimo che da molti anni si occupa delle navi da crociera cercando di promuovere l’incremento di queste specifico settore a Monte Argentario.

Un’ufficialità importante perché scritta nero su bianco sul sito della compagnia. Dovremo però aspettare ancora un anno prima di vedere la nave della Oceania cruises attraccare nel porto di Porto Santo Stefano perché questa notizia riguarda il 2016 dato che l’attività crocieristica dev’essere programmata con due o tre anni di anticipo. Una notizia importante per il futuro perché ufficializza che una compagnia di prestigio farà scalo nelle acque dell’Argentario aggiungendosi agli altri otto scali già definiti sempre per l’anno che verrà. Portare la Oceania cruiser all’Argentario è il frutto di un lavoro svolto da Palombo che ha contattato la compagnia tramite il loro agente generale a Genova, dal quale è anche stato personalmente con Luigi Scotto quando l’anno scorso quest’ultimo era assessore all’economia del mare. «Un interesse che ho cercato di mantenere vivo anche successivamente – spiega l’agente marittimo – attraverso messaggi e memo che mantenessero acceso l’interesse con la compagnia e anche con altri possibili utenti». Il 2016 si prospetta dunque molto interessante dal punto di vista delle crociere. Anche il 2015 però vedrà attraccare nell’Arena del gran turchese tre navi che faranno scalo fra maggio e ottobre nei porti di Porto Ercole e Porto Santo Stefano. «La presenza delle navi da crociera - spiega Palombo – è importante per tutto il territorio e non solo per Monte Argentario perché i crocieristi scendono a terra, frequentano bar, ristoranti, vanno nei negozi ma visitano anche il territorio e, per questo, è importante una sinergia con le amministrazioni, sia quella del promontorio che dei Comuni limitrofi. Le navi da crociera – dice - spandono ricchezza su tutta la collettività». Creano indotto. Quello che vorrebbe l’agente è poter ampliare questo discorso oltre che sui porti argentarini anche sugli altri porti della costa maremmana. Uno è il rammarico, non polemico: «al momento attuale non abbiamo quel supporto delle istituzioni che riteniamo utile e indispensabile, qui e negli altri porti». Una valenza compresa da altri organi come la Capitaneria di porto, la Finanza, gli organi di dogana che hanno sempre dato appoggio. Stessa cosa non può dirsi dei Comuni che secondo lui non darebbero quell’aiuto ritenuto utile a tutta la collettività. La speranza è proprio che gli arrivi di queste navi facciano capire l’importanza del settore. Sarebbe necessaria, da parte delle istituzioni, una sensibilizzazione e un dialogo finalizzati a ottenere il massimo dallo scalo delle navi. Un tipo di turismo che porta a terra 200 o 300 passeggeri. La stessa politica delle navi da crociera Palombo la vorrebbe nel saper portare all’Argentario i super yacht. «Vogliamo crescere – conclude - ma dobbiamo crescere tutti insieme».

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