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Grosseto

Casalecci, in arrivo un “grande fratello”

Casalecci, in arrivo un “grande fratello”

Il Comitato dei derubati è quota 1200 iscritti e guarda oltre: tanti incontri e un progetto sperimentale

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GROSSETO. I cittadini di Casalecci stanno pensando di “autotassarsi” comprando telecamere da piazzare nella frazione a proprie spese e contrattando con aziende locali l’installazione gratuita. Se il Comune di Grosseto “nicchia” o comunque non dà segnali in tal senso, intanto i cittadini provano a pensarci da soli. Il progetto (embrionale) è cullato dal Comitato Uniti per una Maremma migliore, che si è costituito in questi mesi in seguito all’ondata di furti nelle abitazioni.

Gli iscritti. «Siamo a quota 1180», fa il bilancio Fausto Turbanti, imprenditore che per primo ha chiamato a raccolta i derubati. In questi due mesi di vita sono state tantissime le persone che hanno aderito. «Ma a dire il vero in quest’ultimo periodo - ammette lui - abbiamo avuto uno stop nelle adesioni». Il motivo? «Probabilmente le persone sono sfiduciate e pensano che non possiamo fare niente. Invece io sono orgoglioso di quello che stiamo facendo: in primis risvegliare le coscienze».

Le iniziative. Gli abitanti delle zone prese d’assalto sono in fermento. «In molti ci chiedono un incontro. Vogliono un appuntamento per parlare di quello che succede». Per esempio da Alberese «ci ha contattato la famiglia Martellucci (il figlio della coppia di anziani dell’articolo sopra, ndr) e i prossimi giorni organizzeremo qualcosa all’ex cinema di Alberese». A breve un gemellaggio con Canino (Viterbo) dove si sta costituendo un comitato simile, anche lì a seguito dei troppi furti. Ma anche la politica si muove (bipartisan). Gli onorevoli Luca Sani e Monica Faenzi «ci hanno ascoltato. Il ministro Alfano è informato». Il Comitato ribadisce comunque l’assoluta connotazione apolitica del gruppo.

Il progetto. C’è poi un progetto sperimentale che sta prendendo corpo e che prevede la videosorveglianza. Per esempio a Casalecci il Comitato sta valutando l’acquisto - a spese (minime) procapite - di telecamere intelligenti da piazzare nei punti sensibili, all’ingresso/uscita del paese piegato dai ladri. Contrattando l’acquisto direttamente dalle ditte produttrici (a costi di fabbrica) e poi l’installazione da aziende locali disposte a farlo gratis in cambio di pubblicità (come sponsorizzazioni), «si potrebbero abbattere tempi e costi per la nostra messa in sicurezza». (el. gi)

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