Il Tirreno

Grosseto

Birra sull’auto della Finanza Notte brava per un 25enne

di Pierluigi Sposato
Birra sull’auto della Finanza Notte brava per un 25enne

Denunciato anche per vilipendio delle forze armate: gridava insulti agli agenti Le sue azioni sono state immortalate dalle telecamere di vigilanza della caserma

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GROSSETO. Vilipendio delle forze armate e imbrattamento di cose altrui: in termini non giuridici, canti offensivi nei confronti della guardia di finanza e il contenuto di una bottiglia di birra versato sul cofano dell'auto del 117. La Procura della repubblica si sta occupando del caso di un giovane grossetano, 25 anni, che nella notte tra sabato e domenica della passata settimana avrebbe preso di mira la caserma del comando provinciale, in piazza del Popolo, mentre era in compagnia di alcuni amici, risultati estranei ai fatti. A farlo mettere sotto inchiesta sono state alcune testimonianze e soprattutto le immagini delle telecamere a circuito chiuso dell'impianto che sorveglia tutto il perimetro della caserma e che lo hanno immortalato.

L'episodio risale più o meno all'1 della notte dello scorso fine settimana. Un gruppo di ragazzi percorre la piazza diretto verso la caserma. Il piantone sente distintamente un grido, proveniente da una persona: "Guardia di finanza, figli di p…". Non potendo uscire perché non autorizzato in conseguenza del compito assegnato, il militare si mette a guardare le immagini che arrivano dall'impianto di sorveglianza e vede un giovane che gesticola animatamente e che poi si avvicina con una bottiglia in mano all'Alfa 159 con i contrassegni delle fiamme gialle posteggiata di fronte all'ingresso, spostata verso il bastione: lì sopra versa il liquido contenuto nella bottiglia. Dal comando parte la richiesta di intervento per la pattuglia che in quel momento è in servizio - come avviene di frequente nei fine settimana - nei locali del centro storico per sorvegliare sulle somministrazioni abusive di alcol e sigarette: i due militari arrivano in breve in piazza e vengono indirizzati verso un gruppetto che si è diretto in via Saffi. Sei ragazzi, uno dei quali si agita in modo particolare e che si lamenta del fatto che i finanzieri si concentrino proprio su di lui. Una volta tornato alla calma, il ragazzo - che è conosciuto dalla pattuglia - dà indicazioni per individuare il presunto autore: «E' andato verso il parcheggio del Vallo degli arcieri«.

Invece di recarsi in via Porciatti, al parcheggio appunto, i militari identificano tutti quelli che fanno parte del gruppetto e vanno nella sala operativa a dare un'occhiata alle immagini registrate. E vedono che ad agitarsi e a rovesciare la bottiglia sul cofano è proprio colui che aveva invece scaricato la colpa su altri. L'immagine è chiara, la sequenza dura qualche decina di secondi. Quando la guardia di finanza esce dalla caserma in piazza non c'è più nessuno. Ma con i nominativi in mano, la pattuglia all'indomani va a cercare i componenti del gruppetto per farsi confermare soprattutto quanto era stato gridato, visto che le telecamere non registrano l'audio. Si tratta di cinque grossetani poco più che ventenni, e senza responsabilità, che confermano la dinamica dell'episodio in tutto e per tutto. Così il 25enne viene denunciato per aver offeso la guardia di finanza e per aver versato la birra sul cofano.

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