Proteste
Stop al centro gioco, genitori infuriati
Capalbio, il Comune sospende il servizio per tre settimane “causa gara”, e con pochissimo preavviso
CAPALBIO. Il Centro gioco Hippy hippy urrà chiude di battenti dal 24 marzo al 15 aprile. Motivo: l’espletamento della gara per l’assegnazione della gestione che finirà il 24 di marzo. E i genitori vanno su tutte le furie.
«Non abbiamo avuto nessun preavviso - dice Maura del Vecchio, una delle madri - e non ci sembra che il Comune di Capalbio si sia comportato correttamente dandoci la notizia all’ultimo minuto». Maura non pensa solo al disagio che la chiusura porterà ai genitori che lavorano ma anche ai bimbi nel caso in cui a non vincere la gara di affidamento fosse la cooperativa Gioco matto che ha adesso il servizio. «I bambini – dice - hanno bisogno di continuità. Se non dovesse vincere la stessa cooperativa mio figlio da aprile dovrà abituarsi a stare con altre educatrici: non è corretto». Dal canto suo il Comune per alleviare il disagio ha previsto, per chi voglia usufruire del servizio, di portare i piccoli a Pescia Romana, al centro giochi il Semaforo con le stesse educatrici che sono adesso presenti all’Hippy hyppy urrà. Alcuni genitori dicono di aver chiamato il centro di Pescia Romana e di aver saputo che il servizio sarà offerto solo fino al 31 di marzo e senza il servizio mensa. Ma le cose sembrerebbero diverse, a quanto spiegano sia la responsabile del Comune di Capalbio, Nadia Burlandi che una delle responsabili della cooperativa Gioco matto, Federica Qualeatti. «Nella maniera più assoluta – spiega Burlandi - assicuro che il servizio sarà garantito per tutto il periodo della chiusura del centro giochi di Capalbio». Lo conferma anche la responsabile della cooperativa. «I genitori hanno pagato già la retta fino al 31 marzo nel centro di Capalbio, quindi noi a Pescia Romana li prendiamo gratis fino al 31 di marzo. Dal 1º aprile al 15, invece di pagare la retta al Comune, coloro che vorranno utilizzare la struttura di Pescia Romana dovranno pagare la retta a noi». Unica cosa che non sarà garantita sarà il servizio mensa perché assente nel centro di Pescia Romana ma così sarebbe stato anche a Capalbio nel periodo di Pasqua. La Burlandi spiega che la comunicazione tardiva dipende dal fatto che si è tentato di tutto per non far chiudere il centro ma «per problemi tecnici e burocratici non è stato possibile». Il sindaco Bellumori si scusa per il disagio ma - dice – «non possiamo rinunciare a una serie di cautele che sono previste a causa dell’importanza del servizio svolto». Il Comune a cui l’asilo costa 86.000 euro l’anno farà di tutto per anticipare la riapertura. (i.a.)
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