Il Tirreno

Grosseto

La battaglia per i diritti

Nozze gay: il Comune non trascrive

Francesca Gori
Giuseppe Chigiotti e Stefano Bucci il giorno del loro matrimonio
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Giuseppe Chigiotti e Stefano Bucci il giorno del loro matrimonio

Tutto bloccato fino alla sentenza della Corte d’Appello. Chigiotti: “Il sindaco si scusi e licenzi il segretario comunale”

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GROSSETO. Dovrà passare ancora un po' di tempo prima che Giuseppe Chigiotti e Stefano Bucci, l'architetto e il giornalista del Corriere della Sera che si sono sposati due anni e mezzo fa a New York, possano finalmente vedere i loro nomi sul registro dei matrimoni del Comune di Grosseto. Due giorni fa all'ufficio dello Stato civile è arrivata la richiesta di trascrizione dell'atto, così come stabilito dal Tribunale di Grosseto per la seconda volta. Ma a mettere i bastoni tra le ruote a Chigiotti e Bucci (assistiti dagli avvocati Claudio Boccini e Fabiana Di Vincenzo) sono state sia la Procura di Grosseto che l'Avvocatura dello Stato, che hanno presentato reclamo alla Corte d'Appello. Tutto fermo, insomma.

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E' la stessa situazione che si era già creata qualche mese fa quando il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, aveva recepito il decreto del Tribunale di Grosseto che per la prima volta, con una sentenza che ha fatto storia in Italia, aveva già stabilito che quella trascrizione potesse essere fatta. Poi, allora come oggi, la Procura aveva presentato reclamo e la Prefettura, con in mano la circolare del ministro dell'Interno Angelino Alfano, aveva intimato la cancellazione. Ma se da una parte il Tar ha ritenuta illegittima la circolare di Alfano, questa volta a presentare reclamo non è stata soltanto la Procura ma anche l'Avvocatura dello Stato. «Siamo in mezzo al tritacarne – dice Emilio Bonifazi – perché da una parte abbiamo dei giudici che per la seconda volta ordinano la trascrizione e dall'altra dobbiamo rimandare tutto a quando si pronuncerà la Corte d'Appello. Più volte ho detto che in casi come questo è necessario l'intervento del legislatore e oggi ne sono più che mai convinto. Noi abbiamo le mani legate di fronte ai cittadini che hanno portato avanti una battaglia sacrosanta per i loro diritti e questo non è assolutamente giusto».

Il reclamo, da un punto di vista legale, vale come una sorta di sospensiva che non permette quindi all'ufficiale di Stato civile di trascrivere il matrimonio. «Dal punto di vista politico ribadisco di nuovo quello che ho sempre sostenuto – aggiunge Bonifazi – trascriverei anche oggi stesso se la norma me lo permettesse. Ma ora noi siamo legati a quello che stabiliscono di volta in volta i tribunali».

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Il ricorso non va giù a Chigiotti: «Come è possibile che a due persone non vengono riconosciuti diritti civili? Mi sono davvero stancato di vivere in un paese fintamente democratico dove le leggi vengono applicate secondo una posizione politica e non sulla base del loro rispetto. Alfano fa questo per avere l'appoggio dell'area cattolica più retrograda. Noi andremo avanti con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione per vincere questa battaglia». «Ma allora il sindaco, la prima volta, ha trascritto per ignoranza? - si chiede Chigiotti - E perché non ha licenziato il suo segretario che ha fatto un errore così? Il sindaco si deve scusare con la cittadinanza e licenziare il segretario comunale. Questa volta sarò io a rivolgermi alla Procura».

Francesca Gori

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