Attenzione
Legata in casa da due ladri: "Il terrore mi ha paralizzata"
Imprenditrice vittima di una drammatica rapina di notte a Follonica per un bottino di alcune migliaia di euro
FOLLONICA. «Pensavo di essere pronta a tutto ma quando ti trovi di fronte a situazioni come queste ti scopri immobilizzato dalla paura». Ovvero, trovarsi in casa rapinatori senza scrupoli a caccia di refurtiva.
La brutta avventura è capitata la notte scorsa a Chiara Palmieri, imprenditrice che da anni gestisce con la famiglia la discoteca Subway a Pratoranieri. Minuti di terrore, vissuti fra l’altro assieme alla figlia piccola nella loro casa nel quartiere San Luigi. Il tutto è durato un quarto d’ora poco dopo le 2 di notte. «Ero in camera a dormire con mia figlia quando ho sentito un botto e un rumore di vetri rotti, come se fosse caduta una credenza – racconta l'imprenditrice – ho aperto la porta di camera e mi sono trovata di fronte un rapinatore». Nemmeno il tempo di rendersi conto della situazione che l’uomo l’ha gettata a terra, legata, immobilizzata e coperta. «È stato tutto rapidissimo, mi ha tolto dal polso l’orologio e due anelli, poi assieme all’altro hanno iniziato a frugare nel resto della casa, hanno cercato ovunque gettando tutto all’aria ma non hanno trovato nulla perché da tempo in casa non tengo niente di valore. Hanno voluto le chiavi della cassaforte che adesso non utilizziamo più, ma che hanno voluto comunque aprire. Poi mi hanno riportato in camera e mi hanno trascinata sul letto, a quel punto ho urlato e i due rapinatori sono subito scappati da casa».
[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.11090707:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.11090707:1652097544/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Scene di terrore, momenti di panico che per l’imprenditrice sono sembrati lunghi una vita. Pochi minuti dopo la fuga dei due malviventi è arrivata una pattuglia dei carabinieri, avvertita nel frattempo dai vicini (la madre di Chiara Palmieri abita a fianco). Le indagini e i rilievi dei militari sono iniziati immediatamente e si sono protratti per tutta la notte assieme al reparto scientifico dell’Arma. «Erano stranieri, probabilmente dell’Europa dell'est – continua la donna – mi tenevano stretta, non volevano che mi liberassi, sono piena di lividi e ho perso anche sangue dal naso. Sembravano senza dubbio persone esperte o che comunque dimostravano una certa abilità nel compiere azioni come queste. Sono entrati con un piede di porco e con quello mi hanno minacciato per avere quello che c’era in casa e per ottenere le chiavi della cassaforte. Probabilmente pensavano di non trovare nessuno immaginando che fossi al locale, invece c’eravamo io e mia figlia con la quale invece sono stati carini e gentili. Da rubare, ripeto, non c’era nulla se non quello che mi hanno trovato addosso e poche centinaia di euro di contanti». Il conto è comunque salato, si parla di qualche migliaia di euro di valore considerando che l'orologio rubato è un Rolex.
«Sono quindici giorni che in questa zona si susseguono furti nelle case – conclude Chiara Palmieri – adesso è la rabbia il sentimento che provo di più; in quei momenti, pur essendo abituata anche per lavoro a gestire situazioni complesse, non sai che cosa fare, ti immobilizzi. Forse l’aver visto assieme a me anche mia figlia li ha un po’ frenati». Di certo è un’avventura che purtroppo non dimenticheranno facilmente.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
