Il Tirreno

Grosseto

L'INCHIESTA RICICLAGGIO

Sequestrati i computer del commercialista

Sequestrati i computer del commercialista

Guido Adriano Tori resta in carcere, sarà interrogato entro lunedì. Intanto parla il suo avvocato: "Il ragioniere grossetano ignorava cosa ci fosse dietro quell'operazione bancaria"

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GROSSETO. Sarà interrogato dal gip di Roma entro lunedì prossimo Guido Adriano Tori, il ragioniere di 64 anni arrestato nell'ambito dell'inchiesta anti-riciclaggio della guardia di finanza che ha portato altre 20 persone in carcere (tra cui il presidente del Parma calcio, Giampietro Manenti) e un'altra ai domiciliari. L'interrogatorio di garanzia permetterà a Tori di dare la propria versione a proposito dei 5 milioni di euro che gli hacker legati a un'organizzazione criminale avrebbero fatto trasferire da una banca svizzera (Ubs) a una spagnola (Alicante).
In sostanza, Tori è sospettato di aver collaborato a questa operazione di trading estero su estero indicando il numero del conto sul quale la somma doveva finire. «Una posizione minore - si limita a dire il suo difensore, Alessandro Oneto - E comunque Tori ignorava il retroscena dell'operazione. Che è un'operazione del tutto lecita all'estero».

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Secondo quanto accertato dalla guardia di finanza, l'operazione contestata è avvenuta a febbraio, anche se il complesso dell'indagine è iniziata l'anno scorso. E sembra anche che l'operazione di trasferimento non sia andata a buon fine. Ma la predisposizione "tecnica" deve aver convinto la magistratura della necessità di procedere alle custodie cautelari, di Tori come anche di Michele Fidale e Ilario Ventrice, intermediari, originari di Reggio Calabria e con precedenti per associazione di tipo mafioso.

Le fiamme gialle si sono presentate a casa di Tori, a Grosseto, intorno alle 4 del mattino di mercoledì, in contemporanea in tutta Italia. C'era la squadra della Tributaria di Roma e c'erano anche i militari di Grosseto. Nel corso della perquisizione, che è durata a lungo, la guardia di finanza ha portato via vario materiale, tra cui anche alcuni personal computer di Tori, quelli con la connessione a internet (le operazioni di trading avvengono on line). Evidentemente, apparecchiature che servono agli investigatori per confrontare le evidenze di indagine già acquisite, come anche ad esempio le telefonate.

In base a un decreto del 2013, la guardia di finanza ha messo sotto sequestro anche alcune pistole e alcuni fucili: armi tutte regolarmente denunciate e custodite nel migliore dei modi ma sequestrate (insieme a delle munizioni) come prescrive la normativa in presenza di un altro reato. Poi, in caserma, nel pomeriggio, l'arrestato è stato perfezionato e Tori è stato portato in cella.

Il professionista ha trasferito nella sua abitazione lo studio che fino a un paio di anni fa si trovava in piazza Ponchielli e dunque non sono state effettuate altre perquisizioni nei suoi confronti. Tori è ritenuto un commercialista particolarmente qualificato e preparato, visto che è stato chiamato a far parte dei collegi dei revisori dei conti del Parco della Maremma e delle Farmacie Riunite.

Appassionato di scrittura, sposato, due figli, Tori fa parte di un ordine cavalleresco. Ma, tengono a precisare i responsabili locali, si tratta di un ordine diverso da quello equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, che esiste anche in Maremma e che ha sede presso la Santa Sede.

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