Il Tirreno

Grosseto

ARGENTARIO

Demolizioni, il Comune batte cassa

Ivana Agostini

Palombaro e biglietterie dei traghetti: abbattimenti a spese pubbliche, ora l’ente incarica un avvocato per riavere i soldi dai privati

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MONTE ARGENTARIO. Demolizioni e “repulisti”: il Comune di Monte Argentario presenta il conto. Dopo aver proceduto agli abbattimenti forzosi di alcune strutture alla cui demolizione i proprietari si erano opposti, perdendo poi nelle sedi giudiziarie, l'ente argentarino, sollecitati invano i debitori, ha deciso di procedere con il recupero dei crediti che vanta per le operazioni effettuate.

«Sono somme considerevoli che noi abbiamo speso – precisa il sindaco Arturo Cerulli – ed ora che rientrino nelle casse del Comune. Sarebbe un danno erariale e noi eravamo stati chiari: se non abbattete voi lo facciamo noi, ma poi dovrete pagare le spese».

Una vasta operazione di recupero per la quale il Comune ha dato mandato a un avvocato del foro di Siena, Gianni Giorgi. Primo della lista è il ristorante il Palombaro, la cui demolizione venne ordinata alla scadenza della concessione demaniale e confermata dal Consiglio di Stato: i proprietari non vollerro abbattere e ci pensò il Comune, procedendo d’ufficio con una ditta specializzata. Stessa cosa per quanto riguarda le biglietterie in piazza Candi: l’amministrazione mise in atto una riqualificazione della piazza per portare a termine la quale ritenne di chiedere la rimozione delle biglietterie navali presenti; una delle due società alle quali venne intimata la rimozione della struttura, la Srl Vega Navigazione, non obbedì e anche in questo caso agì in proprio il Comune. La biglietteria della Vega Navigazione non fu la sola ad avere questa sorte. Anche all’agenzia marittima Palombo venne fatta la stessa richiesta e l’agenzia, per tutta risposta, fece un ricorso al Tar che rigettò l’impugnazione allo sgombero: anche in questo caso l’ente comunale fece tutto a sue spese. Quelli che però devono essere riscossi, nel caso delle biglietterie, non sono solo i soldi che il Comune ha speso per procedere agli abbattimenti ma anche quelli dei canoni che non gli sono stati corrisposti. Per agevolare infatti le operazioni di biglietteria durante la riqualificazione della piazza le biglietterie vennero dislocate nei locali dell’ex asilo Cuniberti: la società Vega Navigazione di Porto Santo Stefano usufruì degli spazi assegnati senza corrispondere il canone di locazione.

Ultimo caso quello dell'assegnazione di una concessione demaniale nello specchio acqueo di Porto Ercole che per essere assegnata alla ditta vincitrice doveva essere sgomberata dalla struttura preesistente installata dalla società Nuova Scotto Nicola e figli. Anche stavolta il provvedimento fu impugnato, venne rigettato dal Tribunale e il Comune agì. Insomma, Cerulli e la sua amministrazione avevano avvertito e sembra proprio che il momento dell’attesa sia finito. Il Comune vuole i soldi, la parola è agli avvocati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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