Il dolore
Tutti pronti, arriva l'eclissi di sole
Domattina intorno alle 9,30 l'oscuramento. In Maremma il fenomeno sarà visibile solo parzialmente, non mancano le iniziative per l'osservazione scientifica. Nel 1961 il buio su Barabba a Roccastrada
GROSSETO. «Le luci fanno ricordare le meccaniche celesti». Così cantava Battiato in “Segnali di vita”. E così sarà nella mattinata di venerdì 20 marzo, quando un lieve calo di luce, intorno alle 10,30, permetterà anche in Maremma di cogliere uno dei fenomeni più affascinanti tra le meccaniche celesti: l’eclissi solare.
Da noi il fenomeno sarà visibile solo per il 57,2 per cento della sua "forza". Una percezione parziale, quindi, ma pur sempre in grado di proiettarci – sono ancora parole di Battiato – in quello “spazio cosmico”, dove “le galassie si allontanano”. Intorno al fenomeno – dicevamo c’è comunque grande attesa e interesse.
Sono state organizzate attività di osservazione nelle scuole, da parte di gruppi di cittadini e dall’osservatorio astronomico dell’Amsa, a Casette di Mota. E proprio dall’Amsa arriva una precisazione significativa: «C’è molta attesa intorno a questa eclissi ma in Italia non ci sarà il famoso sole nero. Il buio completo si avrà solo nella fascia di totalità, in una ristretta zona, nel nord dell’Atlantico (Isole Faroe e Svalbard). Noi assisteremo a una diminuzione della luminosità paragonabile a una velatura del cielo con inizio alle 9,22 e conclusione alle 11,42. Quindi non coltiviamo false aspettative».
L’Amsa, tuttavia, terrà all’osservatorio astronomico (vicino a Roselle) un doppio evento: alle 9 del mattino vari telescopi con filtro solare saranno posizionati in giardino. Uno di questi sarà poi collegato alla sala-conferenze, dove si potrà osservare l'eclissi in diretta video. Si attendono molti appassionati di astronomia. Qui sarà possibile anche acquistare gli occhialini. La sera, poi, alle 21.30, alle Terme di Roselle, il responsabile scientifico dell’Amsa, il professor Vincenzo Millucci, terrà una conferenza sulle eclissi che sarà proiettata in videoconferenza all’osservatorio. Dopodiché tutti gli appassionati si sposteranno a Casette di Mota per le consuete osservazioni notturne del cielo.
Anche nella scuola di via Jugoslavia (Istituto Comprensivo 3), dove insegna il professor Piero Pecoraro, i bambini delle classi dell’infanzia e della Primaria seguiranno in mattinata l’eclissi dai giardini della scuola.
Con l’ausilio di piccoli strumenti astronomici nonché sussidi autocostruiti. Per un’ora i piccoli diventeranno astronomi e inseguiranno la luna mentre lentamente coprirà il sole.
Altra esperienza simile nella scuola di via Sicilia, dove da tempo viene portato avanti il progetto il “Laboratorio delle Stelle”. Venerdì mattina si parlerà del sole, delle meridiane e del cosiddetto “Cerchio di Ipparco”.
Un gruppo di roccastradini appassionati di astronomia parteciperà invece alle attività organizzate dall’Unione Astrofili Senesi all’osservatorio astronomico dell’Università di Siena, all’Orto de’ Pecci. Il momento di massima copertura è previsto intorno alle 9 e mezzo.
Proprio a Roccastrada, il 15 febbraio del 1961, si registrò un’eclisse totale entrata nella storia del cinema. Qui, infatti, si svolsero, le riprese del colossal Barabba. L’attento regista Richard Fleischer decise che la crocifissione, quando i vangeli narrano che il cielo si oscurò, fosse effettuata alle Tombarelle, in un colle poco sopra il paese, alle 8,50 del mattino, proprio nel momento dell’allineamento perfetto. Da allora ogni in occasione di ogni eclissi Roccastrada viene ricordata come luogo-simbolo. Uno straordinario cinegiornale dell'Istituto Luce resta a memoria visiva indelebile di quell'evento.
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