Il Tirreno

Grosseto

Stop erosione della costa Inaugurato il cantiere

di Paola Villani

I lavori della Sales, per circa tre milioni e mezzo, andranno avanti fino a maggio Si parte dalla zona a sud del fosso Cervia, poi si riprende a metà settembre

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FOLLONICA. Aperto il cantiere per l'intervento contro l'erosione costiera: si lavorerà fino al 31 maggio per poi fermarsi e riprendere dopo il 15 settembre. Ieri mattina alla presenza delle autorità locali è stato dato il via ufficiale ad una delle opere più importanti che interesseranno nei prossimi anni il Comune di Follonica. Ad aggiudicarsi l'appalto per un valore di tre milioni e 400.000 euro, la Sales, azienda con sede a Roma, che si occuperà interamente dell'intervento dal reperimento dei materiali fino al loro posizionamento a mare. «Il primo stralcio dell'opera riguarderà la parte a sud del fosso Cervia per circa duecento metri di costa che speriamo di terminare entro il 31 maggio, prima cioè dello stop estivo – ha spiegato Renato Bacci, direttore dei lavori – Gli operai allungheranno il pennello emerso alla foce del Cervia, che avanzerà di circa cinquanta metri e nel contempo verrà creata una barriera soffolta di fronte all'area interessata nei primi mesi». «Dopo la pausa estiva inizieremo a lavorare anche nella parte a nord del Cervia fino al confine di Piombino, dove è prevista sia la realizzazione di barriere soffolte che un ripascimento particolare della spiaggia con ghiaia – ha sottolineato il dirigente provinciale, Renzo Ricciardi – Questo intervento va a completare l'altro già concluso nella zona a sud di Follonica ed è finalizzato all'allineamento della costa e alla protezione contro il fenomeno dell'erosione costiera».

A settembre oltre a quel tratto la ditta Sales continuerà i lavori dalla parte a sud del Cervia riprendendo in pratica da dove si era fermata ad inizio estate: sarà allungata la barriera sommersa a difesa del litorale fino a raggiungere quella già realizzata tra il 2000 e il 2007 dal Genio civile. «La barriera sarà dotata di tre varchi – spiegano dalla Provincia di Grosseto - Il completamento delle opere di difesa della costa inoltre prevede la rimozione delle scogliere emerse esistenti con riutilizzo del materiale, determinando così un abbattimento dei costi con l’obiettivo di recuperare l’originario contesto paesaggistico. L’intervento si completerà con la ricarica e risagomatura, della scogliera sommersa già esistente tra Pratoranieri e la foce del Petraia, con un ripascimento in sabbia diffuso su tutto il litorale». Ancora in corso le verifiche sulla presenza di ordigni bellici o di reperti archeologici utili a dare il via libera ai lavori in via definitiva.

«Per adesso opereremo nelle zone non interessate dai controlli così da non intralciare le ricerche che dovrebbero iniziare a giorni», spiega ancora il direttore dei lavori Renato Bacci. «Un traguardo molto positivo – ha dichiarato Anna Rita Bramerini, assessore all’ambiente della Regione Toscana, presente ieri mattina a Follonica insieme al sindaco del golfo, Andrea Benini e all'ex assessore provinciale alle infrastrutture, Fernando Pianigiani – con il quale la Provincia di Grosseto si conferma un ente capace di concretizzare i progetti rendendoli fattivi e non è sempre così in altri territori. Un risultato tanto più positivo perché ottenuto lavorando in sinergia con gli altri enti coinvolti».

All’apertura del cantiere erano presenti, oltre ai rappresentati politici i dirigenti regionali Giovanni Massini e Gilda Ruberti e per la Provincia, Renzo Ricciardi, dirigente dell'area lavori e servizi pubblici, Massimo Bartalucci del servizio difesa del suolo, Angela Stefanelli responsabile dell'ufficio erosione costiera e il direttore dei lavori Renato Bacci.

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