Il Tirreno

Grosseto

Il dilemma ronde a Massa Marittima

di Alfredo Faetti
Il dilemma ronde a Massa Marittima

Ladri scatenati, tra i residenti c’è voglia di risposte drastiche. Ma il sindaco punta sulla sinergia con le forze dell’ordine

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MASSA MARITTIMA. C’è chi propone le ronde, chi invece dei vigilanti privati. Il sindaco invece propone una collaborazione. Un rapporto più stretto tra forze dell’ordine e cittadinanza per prevenire l’ondata di furti che ha travolto Massa Marittima negli ultimi giorni, culminata nella notte tra domenica e lunedì con una lunga serie di tentativi di scasso.

Marcello Giuntini ne parlerà oggi con gli alti gradi della compagnia dei carabinieri, cercando di raggiungere un punto su cosa fare e come farlo. Ma intanto, in città, tanto negli appartamenti quanto nei negozi, la tensione è alta e la gente. «Dobbiamo dare una risposta alla popolazione» dice il sindaco. Una risposta che si rende sempre più necessaria a fronte dei molti episodi di furti che si stanno verificando nella Città del Balestro. Ultimo in ordine di tempo la notte scorsa, tra martedì e mercoledì, quando alcuni ladri si sono intrufolati in alcuni abitazioni di via Villa Aspra, portandosi via un discreto bottino tra gioielli e contanti. La tecnica è sempre la solita: vengono prese di mira le case più abbordabili (al pian terreno o al primo piano), viene forzata una finestra (con strumenti dei più vari, da un semplice cacciavite fino al trapano) e nel giro di pochi minuti i malviventi entrano e mettono in tasca tutto ciò che riescono a mettere insieme senza svegliare i proprietari che intanto dormono. Se invece questi sono assenti, la refurtiva aumenta ancor di più. «Non ne possiamo più» dicono esasperati i massetani, che leggendo quanto è avvenuto a Bivio di Ravi, dove un ex carabiniere ha sparato in aria per mettere in fuga dei ladri, iniziano ad avere brutti pensieri. «Ci scappa la tragedia». Una possibilità che va sventata sul nascere. Servirà proprio a questo l’incontro tra amministrazione e forze dell’ordine: doveva tenersi ieri, ma una serie di circostanze lo hanno rimandato ad oggi. Sarà l’occasione per discutere alcune mosse da mettere in campo per contrastare quest’ondata. Giuntini un’idea ce l’ha: creare una collaborazione in stile inglese tra forze dell’ordine e cittadinanza. Quando un massetano vede movimenti sospetti, deve telefonare subito al 112. Non aspettare il giorno dopo, quando ormai è troppo tardi. Ma serve giudizio, per non intasare il centralino. Tempestività e buon senso. Sarà questa la proposta dell’amministrazione, anche se indicazioni più precise arriveranno soltanto questa sera. Intanto però l’idea delle ronde sta prendendo campo nell’opinione pubblica, ma trova scetticismo tra le autorità. Per un semplice motivo: questi blitz furtivi sono periodici. I ladri, verosimilmente, sono dei professionisti che vengono da fuori, fanno razzia per una settimana-dieci giorni e poi spariscono per dei mesi. Le ronde, in questo senso, avrebbero poco scopo. Così come le telecamere sparse per le vie (altra proposta lanciata via web), dato che, come è accaduto con la rapina alla farmacia comunale, i malviventi hanno spesso il viso coperto da berretti e sciarpe. Non servono azioni improvvisate, insomma, ma un progetto ben preciso: questa la filosofia dell’amministrazione di Massa Marittima.

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