Il Tirreno

Grosseto

In piazza Vegni torna la “fonte del Cecio”

di Fiora Bonelli

Castel del Piano, ristrutturazione da 350.000 euro in arrivo I lavori prevedono il ripristino dello storico monumento

3 MINUTI DI LETTURA





CASTEL DEL PIANO. Piazza Vegni, a Castel del Piano, tornerà a breve ad essere il salotto buono di corso Nasini. L’amministrazione comunale, infatti, ha indetto la gara per il ripristino della piazza, e conta, fra qualche mese, di dare il via ai lavori. Il nuovo look della piazza costa 350.000 euro, ottenuti dai fondi dei progetti comunitari e la compartecipazione del comune.

Il progetto, eseguito dallo studio tecnico Cmn di Marcello Ciacci, Gabriele Franza, Mauro Minelli si è proposto non solo di rendere ancora vivibile l’area, ma anche di riproporre, in loco, il monumento di pietra, oggi scomparso, che caratterizzò, fino a mezzo secolo fa, quella che si chiamava piazza dei Maiali, dove troneggiava, dalla parte sinistra, la cosiddetta “fonte del Cecio”, poi demolita.

Già da tempo l’amministrazione comunale stava pensando a un ripristino radicale (oggi la piazza è uno svincolo stradale e parcheggio per auto), ma premeva perché l’operazione avesse concretezza, anche la contrada del Borgo che aveva avuto a più riprese vari abboccamenti con l’amministrazione (aveva fatto fare anche un progetto) con l’idea di poter usare quello slargo per eventi all’aperto della vita di contrada. E un po’ tutti, a gran voce, chiedevano la ricostruzione della “fonte del Cecio”, simbolo forte di quella piazza dei Maiali che fu luogo di aggregazione riconosciuto di contadini, di commercianti, di artigiani, posto alla fine del Corso Nasini.

«Stiamo predisponendo la gara e ne siamo soddisfatti, perché piazza Vegni è uno dei luoghi dei nostri affetti – ricorda il sindaco Claudio Franci – frequentatissima fino a metà del secolo scorso, circondata, nei tempi andati, da un’oliviera, da un mulino, da una falegnameria, da caffè, da botteghe artigiane; all’abbeveratoio del Cecio si fermavano file di somari al rientro dalla campagna, prima di inerpicarsi nel nostro centro storico e era luogo di incontro, perno e snodo dell’economia contadina del paese».

Per la ricostruzione della fonte del Cecio è occorso un laborioso lavoro di documentazione, perché sono rare le fotografie di come quella fonte fosse in realtà. Ma come verrà la piazza? Seicentocinquanta metri quadrati, con livellamento della pavimentazione lasciandole una leggera pendenza, quattro gradoni comodi, muretto di protezione e utilizzo di materiali adeguati, panchine per chi vorrà sostare in una piazza che è identificata dalle tre vasche, due grandi e una piccola, con cannelle di acqua, appoggiate ad un muro di pietra proprio come era una volta. Unico neo di un recupero giudicato indispensabile è la sparizione degli attuali parcheggi che adesso sono possibili in piazza Vegni e la vibilità di raccordo con la Pianetta.

«La viabilità è garantita dal progetto – spiega Franci – e non vi sono problemi. I parcheggi, invece, non vi saranno, ovviamente, più, ma la zona non ne è sprovvista, perché ce ne sono parecchi in via della Stazione e nella piazza sotto il Volpaio. Quindi crediamo di fare un’operazione che non sacrifica nessuno».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa