La manifestazione
Ospedali, il toto-cariche si restringe
Daniele Testi, a capo dell’azienda, deciderà questa settimana i suoi collaboratori: Bonini favorita come direttore sanitario
GROSSETO. In questa settimana, a Villa Pizzetti, il nuovo direttore generale Daniele Testi deciderà la squadra, cioè i nomi di coloro che lo affiancheranno in questi ultimi mesi di governo dell’Asl 9, fino all’entrata in vigore della riforma sanitaria voluta da Enrico Rossi e dall’assessore Luigi Marroni. Testi, infatti, da gennaio fino a oggi, non è stato coadiuvato né da un direttore amministrativo né da un direttore sanitario. Ha guidato da solo.
Ora, stando a “Radio Asl”, le nomine sono mature. Testi ha ruolo e strumenti per farle e non perderà tempo. Sulla sua scrivania, da venerdì, ci sono i nuovi elenchi (i precedenti erano scaduti a metà febbraio) dei dirigenti aspiranti alla nomina di direttore sanitario e direttore amministrativo: 37 nomi nella prima (un solo grossetano, la dottoressa Paola Bonini), 55 nella seconda (zero indigeni).
C’è attesa soprattutto per conoscere il nome del successore di Danilo Zuccherelli, colui che di fatto prenderà le decisioni in materia sanitaria in questa delicata fase di passaggio e riordino.
Dal nuovo elenco dei 37 va depennata un’altra dozzina di nomi, cioè coloro che ad oggi risultano già impegnati in altre realtà con lo stesso ruolo. E quindi non disponibili.
La rosa – pare – sarebbe ormai ristretta a un paio di opzioni. Oltre alla già citata Bonini, in pista risulta Luca Lavazza, attualmente responsabile della macrostruttura ospedaliera di Lucca. Lavazza, nato a Genova 52 anni fa, ha lavorato dal 1997 al 2004 a Careggi per poi passare prima ad Arezzo (direttore del presidio ospedaliero), quindi a Livorno, dove è stato anche direttore sanitario chiamato dall’ex direttore generale Monica Calamai. Fare per qualche mese (al massimo un anno) il direttore sanitario in Maremma, senza grandi prospettive visto gli imminenti accorpamenti, non è però una prospettiva allettante. Ecco perché l’ipotesi Bonini resta la più accreditata.
In bilico, in questa fase, anche un’altra figura di primo piano attualmente impegnata a Grosseto, il direttore del presidio ospedaliero del Misericordia Franca Martelli. Viene dato per imminente, infatti, nonostante la recente proroga d’incarico (contestata dai revisori dei conti), un suo spostamento: o il rientro a Livorno, oppure quella che di fatto sarebbe una promozione al vertice della macrostruttura ospedaliera di Lucca, uno della realtà ospedaliere migliori della Toscana, proprio al posto di Lavazza. E al Misericordia, al posto della Martelli, chi potrebbe arrivare? Qui siamo veramente nel campo della fantasanità. La logica suggerisce uno dei responsabile di presidio già in Azienda, quindi un interim (seppure pesante) per Alessandra Barattelli (numero uno del presidio ospedaliero Colline Metallifere) o per il dottor Massimo Forti, a capo del presidio che già comprende le strutture ospedaliere di Orbetello e Pitigliano.
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