Il Tirreno

Grosseto

Ladri nelle case, un altro raid notturno

di Alfredo Faetti

Questa volta è stato preso di mira il centro di Massa Marittima, il sindaco Giuntini incontra le forze dell’ordine

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MASSA MARITTIMA. Un incontro ci sarà già oggi, al massimo domani. Un tavolo tra Comune e l’arma dei carabinieri per decidere quali programmi mettere in campo contro l’ondata di furti che si è accesa nell’ultimo periodo a Massa Marittima, culminando nella notte tra domenica e lunedì, quando diversi appartamenti sono stati presi di mira dai ladri.

«La situazione di allarme sociale legata all'ondata di furti non va sottovalutata» dice il sindaco Marcello Giuntini, annunciando «un incontro con le forze dell'ordine il punto sul tema». La notte scorsa del resto è stata movimentata nella città del Balestro, scandita da un’ondata di furti a volte riusciti a volte sventati. Dipende dal sonno: in alcuni appartamenti i ladri sono riusciti a portare in fondo il loro lavoro criminale, mentre in altri sono stati messi in fuga dai proprietari svegliati nel cuore della notte da dei rumori sospetti.

In ogni caso, la metodologia usata è sempre la stessa: entrano dalle finestre, cercano di mettere insieme più refurtiva possibile stando ben attenti a non fare confusione e poi se ne vanno dalla stessa finestra da cui sono entrati. Ma la nuova escalation di furti mette in agitazione la popolazione, che prendendo spunto da altre realtà discute tra sé se istituire delle ronde cittadine di vigilanza.

Il primo a raccontare la sua notte a tu per tu con i ladri è un massetano che di buon ora mette in guardia i suoi concittadini attraverso facebook. «Ore 4, visita inaspettata»: inizia così la sua breve storia. Racconta di due ladri entrati in casa da una finestra che dà sulle scale. Ma non è stata l’infisso forzato a giocare contro i criminali. Semmai, i rumori che hanno fatto una volta dentro l’appartamento. Come continua l’uomo, i due sono stati «messi in fuga dal coraggio di mia moglie», che nel pieno del sonno è stata svegliata «da un rumore strano», quindi «si è alzata e li ha visti nella stanzina»; allora la donna «ha urlato e a quel punto mi sono alzato anch’io», continua il massetano, solo che il grido è bastato per mettere in fuga i malviventi, usciti da dove erano entrati, da quella finestra che dà sulle scale. La coppia parla di «moltissimo spavento» ma spiega di non aver riconosciuto le due persone che si sono intrufolate in casa loro, senza riuscire nel loro intento.

È andato diversamente in altri appartamenti in giro per Massa Marittima, anche se non è possibile sapere se si tratta dei soliti ladri.

In via Zanerini, ad esempio, sono riusciti a portar via dei gioielli da una casa. Lo stesso hanno fatto in via La Malfa, dove sono entrati in casa di due pensionati in un appartamento al primo piano, senza che questi si siano accorti di nulla. Una notte movimentata, appunto, di cui rimane soltanto la paura, lo sconcerto e diverse segnalazioni alla compagnia dei carabinieri di Massa Marittima.

Solo le ultime di una lunga serie. Non sono passati neanche dieci giorni, del resto, dall’aggressione alle due dipendenti della farmacia Comunale: in quel caso, il malvivente coperto da un passa montagne è entrato nel locale quando era ancora aperto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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