Il Tirreno

Grosseto

«Eredità della politica degli anni 2000»

«Le tasse sui rifiuti sono elevate perché vengono calcolate in base al rifiuto indifferenziato effettivamente confluito in discarica. La normativa europea è chiara: “paga chi inquina”. Per pagare...

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«Le tasse sui rifiuti sono elevate perché vengono calcolate in base al rifiuto indifferenziato effettivamente confluito in discarica. La normativa europea è chiara: “paga chi inquina”. Per pagare meno occorre diminuire e riciclare i rifiuti, insomma occorre ridurre le percentuali di conferimento in discarica». L’associazione Fare Grosseto, che fa capo ad Amedeo Gabbrielli, interviene dopo le dichiarazioni dell’ex assessore all’Ambiente di Grosseto, Giancarlo Tei, sulla gestione della raccolta differenziata. «L’elevata spesa per la costruzione dell’impianto di produzione di compost e cdr delle Strillaie – dice Fare Grosseto – è stata invece una scelta sbagliata, così come lo sono stati gli impegni sottoscritti dai comuni a conferirvi i rifiuti per 30 anni. Un piano dei rifiuti che comprenda raccolta differenziata e inceneritore fa pagare più tasse ai cittadini. Purtroppo il nostro sistema impiantistico è nato con la logica e la strategia di produrre cdr e fos e non di fare la differenziata e probabilmente la raccolta differenziata non riesce a svilupparsi proprio perché l’impianto di Scarlino richiede rifiuti indifferenziati. La politica negli anni 2000 fece queste scelte; da allora nessuno è riuscito più a cambiare il sistema seppur qualcuno lo pensasse. Questo sistema ci costringe per questione di costi a mescolare il vetro, il multimateriale e la carta conferiti separatamente dai grossetani che abitano a Barbanella e Gorarella, che a rivenderli farebbero guadagnare di più, con quelli che provengono dai cassonetti della differenziata che valgono meno».

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