La manifestazione
Cgil primo sindacato ma non fa cappotto a Grosseto
GROSSETO. A bocce ferme, si analizzano risultati e inquadrano prospettive. Basta con le staffilate: il mondo sindacale può tornare a correre unito. Concluso il periodo elettorale che ha visto in...
GROSSETO. A bocce ferme, si analizzano risultati e inquadrano prospettive. Basta con le staffilate: il mondo sindacale può tornare a correre unito. Concluso il periodo elettorale che ha visto in campo gli addetti di enti locali, Stato, scuola e sanità. Conoscere la formazione premiata dalle urne è cosa assai complessa. D’altra parte, ogni elezione ha i suoi paladini che gridano all’avvenuta vittoria (di solito, tutti) e quelli che invece incassano e ammettono la cocente sconfitta (di solito, nessuno). Figurarsi poi se lo scrutinio avviene per comparti ben sigillati, ognuno dei quali con una storia a sé e con un proprio peso. È in questo quadro che arrivano le parole della Cgil. Il segretario provinciale, Claudio Renzetti, vuol fare chiarezza. La confederazione ha sì perso la maggioranza nella roccaforte comunale di Grosseto, con il colpaccio della Uil; ed ha sì visto diminuire il proprio peso nelle logiche legate alla sanità (98 voti in meno raccolti rispetto al 2012). Ma resta la realtà con il maggior consenso. E questo, il segretario, lo rivendica a pieni polmoni. Oltre 8.500 gli addetti interessati. Alta l’affluenza, attorno all’80%. Questo porta a una dote di circa 7.000 croci. Quasi la metà sono finite sul simbolo Cgil. «Capisco - spiega Renzetti - la legittima soddisfazione di chi ha ottenuto un avanzamento del consenso, magari anche in un singolo ente. Ma la lettura parziale non può mistificare la realtà: la Cgil è il primo sindacato in tutti i comparti e nel complesso ha aumentato il proprio peso». Poi, il segretario scende nei particolari. «Negli enti locali sfioriamo il 50%. Addirittura la totalità dei voti nei municipi di Monterotondo, Roccastrada, Santa Fiora e Colline metallifere. A questo va aggiunto l’86% raccolto a Massa Marittima, l’80% per le colline del Fiora, il 66% a Gavorrano e il 62% tra Castiglione della Pescaia e Sorano. Bene anche Scansano (63%), Magliano (52%), Isola del Giglio, Arcidosso e Unione comuni amiatini (tutti al 50%)». Maggioranza Cgil pure in Provincia (53%) e – prima volta nella storia – anche in Camera di commercio: 56% delle preferenze. «Anche nelle funzioni centrali siamo il primo sindacato, con un balzo in avanti significativo. Spiccano il 69% al deposito munizioni delle Versegge, il 64% al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, il 65% al Provveditorato e il 61% alla Ragioneria dello Stato. Incassiamo il 53% alla Procura, il 29% all’Agenzia delle entrate e del territorio e quasi la metà dei voti al Quarto stormo. Siamo primi e in crescita anche in Inps e Aci». Qualche balbettio c’è, però, nella sanità. «Ma rimaniamo comunque il primo sindacato con il 35%» gonfia il petto il segretario. Ottimo il risultato conseguito dalla Cgil nelle scuole. Tutto rose e fiori? No. Lo sa e lo ammette pure Renzetti, tanto da annunciare «una riflessione seria del risultato critico in alcuni enti, Comune grossetano in primis». Ma ci sarà tempo. Le elezioni sono concluse ed è ora di guardare oltre. «Adesso – conclude – spero che tutti gli eletti si tolgano la giacca d’appartenenza e si mettano a lavorare alla tutela dei loro colleghi».
Maurizio Bernardini
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