Il Tirreno

Grosseto

Ancora neve sull’Amiata La Pasqua si farà sugli sci

di Fiora Bonelli
Ancora neve sull’Amiata La Pasqua si farà sugli sci

Tra domenica e ieri altri quaranta centimetri freschi in vetta: impianti aperti, turisti come non si vedevano da anni e la speranza concreta di arrivare alle feste

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MONTE AMIATA. Mai come in questi ultimi mesi _ tra alluvioni, allerta quotidiani e persino una tempesta di vento _ chi vive e lavora in provincia di Grosseto ha maledetto quel che è arrivato dal cielo. Ma c’è anche chi al contrario, alla fine può dirsi più che contento: gli operatori del comprensorio sciistico dell’Amiata, ai quali quest’ultima parte d’inverno ha regalato tanta neve quanta non se ne vedeva da tempo.

Anche in questi ultimi giorni il contributo di fiocchi freschi non è mancato, e adesso il sogno di avere gli impianti aperti per le vacanze di Pasqua è molto più di una speranza. La nuova neve marzolina sul Monte Amiata è caduta fin dalla mattina di domenica scorsa e ha continuato ieri quasi fosse inverno, con qualche timido intermezzo di sole.

La neve insomma non ha scherzato: circa 40 centimetri di manto fresco in vetta e 15 centimetri ai poli delle Macinaie, Contessa, Cantore e Marsiliana. Centimetri che si sono aggiunti allo strato già consistente, che ha toccato i due metri e trenta in Vetta e un metro ai poli più bassi. In funzione tutti i mezzi sgombraneve per permettere l’arrivo in montagna agli automobilisti senza fatica (ma le catene sono indispensabili a bordo), ma soprattutto gli operatori sono alle prese con la battitura delle piste. I gatti hanno lavorato buona parte della notte per non perdere l’occasione di preparare i fondi battuti che durino fino a Pasquetta, obiettivo che tutti ritengono lusinghiero per chiudere in bellezza una stagione che sebbene cominciata tardi, è ritenuta straordinaria dagli addetti ai lavori dell’inverno amiatino.

«Le piste sono strepitose, gli impianti aperti. E gli skipass, 14 euro per gli adulti e 10 euro peri i bambini sotto gli 11 anni, a prezzi assolutamente competitivi». Parola di Enrico Bracciali, proprietario dell’Hotel Macinaie che aggiunge: «Gran gente anche domenica, sebbene la giornata fosse all’insegna della neve che scendeva copiosa. Si può parlare di una vera riscoperta della nostra montagna incantata. Sta passando, per fortuna, il fascino della piccola destinazione, come la nostra, dove tutto funziona bene e dove dopo un attimo, tutti si conoscono e fanno gruppo. Migliaia di persone, che arrivano in montagna da Roma, dall’Umbria, da Livorno e Pisa, da Lucca, dall’Argentario. Un’affluenza che da tantissimi anni non si vedeva e che sta convincendo tutti a pensare che la politica di quest’anno, di sforzarsi e scommettere a tenere tutti gli impianti aperti, di usare anche la neve programmata al momento giusto, di sacrificarsi per tenere in ordine piste, strade, parcheggi, sta ripagando tutti».

Ieri mattina il gran lavoro degli operatori ha permesso di aprire fin da prestissimo la seggiovia Jolly, che serve il campo scuola Macinaie, e la seggiovia Cantore, che serve la pista della Vetta e il Crocicchio.

Aperto l’anello dello sci di fondo della Marsiliana. Ma si sta lavorando alacremente per aprire quanto prima le seggiovie e le piste della Panoramica, la Direttissima e il Canal grande.

Le temperature si aggirano, di giorno, fra pochi gradi sotto lo zero e lo zero.

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