Sicurezza
Scivola sul binario, travolta dal treno
La donna, che ha 73 anni, probabilmente si è sentita male mentre era sulla banchina: ricoverata in prognosi riservata
GROSSETO. Le ha tenuto la mano a lungo, senza lasciarla. Le ha parlato, senza aspettarsi alcuna risposta. Solo per tenerla sveglia, vigile, in attesa che i sanitari del 118 la caricassero sull’ambulanza diretta all’ospedale di Grosseto, a pochi chilometri dalla stazione dove il Frecciabianca della 15.15 l’aveva travolta. Ha perso un braccio e alcune dita di un piede. Perché due carrozze di quel treno che si stava fermando al binario 1 della stazione le sono passate sopra. La velocità era ridottissima, il macchinista aveva già cominciato la manovra di frenata che ha accelerato quando ha visto la donna cadere dalla banchina sul binario. Vicino a lei c’era un uomo che stava aspettando il treno: ha cercato di afferrarla per tirarla su, ma non è riuscito ad evitare l’impatto con il treno.
Renza Vanzetto, 73 anni, è stata portata all’ospedale di Grosseto in gravissime condizioni. Quando è stata tolta dal binario sul quale era finita probabilmente per un malore era cosciente. Ma qualche metro più avanti c’era un pezzo di giubbotto, una manica probabilmente. E probabilmente anche parte dell’arto che poi è stato amputato.
Renza in città la conoscono in tanti e in tanti ora sono a fare il tifo per lei. Moglie dell’imprenditore Giorgio Pellegrini, morto undici anni fa, la donna era arrivata alla stazione da pochi minuti. Stava aspettando quel Freccia bianca che si sarebbe fermato a Grosseto per proseguire poi la sua corsa verso Roma. La settantatreenne si era appena voltata, dando le spalle al binario sul quale sarebbe arrivato il treno. Era in cima al marciapiede e probabilmente non si è resa conto di quanto fosse pericoloso stare lì.
Le persone che erano alla stazione ieri pomeriggio l’hanno vista cadere giù proprio mentre stava arrivando il Frecciabianca. Il macchinista ha frenato e l’uomo che ha cercato di afferrarla per evitare l’impatto, si è chinato su di lei, si è sporto sotto il marciapiede e le ha tenuto la mano per tutta la durata dei soccorsi. È rimasta lì, tra il treno e la banchina, sdraiata sul binario.
Alla stazione, oltre al personale della polizia ferroviaria sono arrivati gli uomini della squadra mobile della questura, i vigili del fuoco che hanno collaborato alle delicatissime operazioni di soccorso. Gli agenti della polfer hanno ascoltato tutti i testimoni che erano in quel momento in stazione per ricostruire l’esatta dinamica del terribile incidente.
L’anziana, una volta arrivata all’ospedale di Grosseto è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico e ora è ricoverata in gravissime condizioni. Un incidente simile era successo un paio di mesi fa. Una donna poco più che cinquantenne era ferma sulla banchina. Anche lei non si era accorta di essere troppo vicina al binario. Il treno, quella volta, l’aveva soltanto sfiorata provocandole una ferita profonda a un gluteo. Ferita che ancora, a distanza di mesi, non si è del tutto rimarginata.
Le condizioni di Renza, moglie dell’imprenditore Pellegrini e madre di due figli, destano grande preoccupazione. Due carrozze le sono praticamente passate sopra provocandole diverse fratture scomposte oltre all’amputazione di un braccio e di tre dita di un piede.
@francegori
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