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Neve "marzolina" sull'Amiata: la montagna è a prova di sci

Fiora Bonelli
L'Amiata, montagna incantata sotto il manto di neve
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L'Amiata, montagna incantata sotto il manto di neve

La "bianca principessa" continua a cadere: si lavora per tenere aperta la stazione fino a Pasquetta

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CASTEL DEL PIANO. Il fascino della piccola destinazione funziona e porta gente all’Amiata, premiata, quest’anno dalla "bianca principessa" delle nevi fino alle soglie della primavera.

Nuovo arrivo di neve fresca sul Monte Amiata, dove l’oro bianco marzolino è arrivato fin da domenica 15 marzo e ha continuato lunedì in maniera pressoché invernale, con qualche timido intermezzo di sole. La neve, comunque, non ha scherzato, coi sui 40 centimetri di manto fresco in vetta e i 15 centimetri ai poli delle Macinaie, Contessa, Cantore e Marsiliana che si sono aggiunti allo strato già consistente, che ha toccato i due metri e trenta in Vetta e un metro ai poli più bassi.

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In funzione tutti i mezzi scansaneve per permettere l’arrivo in montagna agli automobilisti senza fatica (ma le catene sono indispensabili a bordo), ma soprattutto gli operatori sono alle prese con la battitura delle piste. I gatti delle nevi hanno lavorato buona parte della notte per non perdere l’occasione di preparare i fondi battuti che durino fino a Pasquetta, obiettivo che tutti ritengono lusinghiero per chiudere in bellezza una stagione che sebbene cominciata tardi, è ritenuta straordinaria dagli addetti ai lavori dell’inverno amiatino.

"Le piste sono strepitose, gli impianti aperti, gli skipass a prezzi ridottissimi, con 14 euro adulti e 10 bambini sotto 11 anni che sono grandemente competitivi”. Il commento arriva da Enrico Bracciali, proprietario dell’Hotel Macinaie che aggiunge: “Gran gente anche domenica, sebbene la giornata fosse all’insegna della neve che scendeva copiosa. Si può parlare di una vera riscoperta della nostra montagna incantata. Sta passando, per fortuna, il fascino della piccola destinazione, come la nostra, dove tutto funziona bene e dove dopo un attimo, tutti si conoscono e fanno gruppo. Migliaia di persone, che arrivano in montagna da Roma, dall’Umbria, da Livorno e Pisa, da Lucca, dall’Argentario. Un’affluenza che da tantissimi anni non si vedeva e che sta convincendo tutti a pensare che la politica di quest’anno, di sforzarsi e scommettere a tenere tutti gli impianti aperti, di usare anche la neve programmata al momento giusto, di sacrificarsi per tenere in ordine piste, strade, parcheggi, sta ripagando tutti”.

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La mattina di lunedì 16 marzo il gran lavoro degli operatori ha permesso di aprire fin da prestissimo la seggiovia Jolly che serve il campo scuola Macinaie e la seggiovia Cantore che serve la pista della Vetta e il Crocicchio. Aperto l’anello dello sci di fondo della Marsiliana. Ma si sta lavorando alacremente per aprire quanto prima le seggiovie e le piste della Panoramica, la Direttissima e il Canal grande. Le temperature si aggirano, di giorno, fra pochi gradi sotto lo zero e lo zero.

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