La protesta
Anche un residente a Punta Ala fra gli indagati per tangenti e Grandi opere
Tangenti, blitz dei carabinieri: 4 arresti e 50 indagati
GROSSETO. C'è anche una persona legata alla Maremma fra lo oltre cinquanta coinvolte nell'inchiesta della Procuna della Repubblica di Firenze su presunte tangenti e illeciti nella gestione di appalti delle Grandi opere. Inchiesta che per il momento ha portato all'arresto di quattro persone (il super-dirigente del ministero dei Lavori pubblici, ora consulente esterno, Ercole Incalza; gli imprenditori Stefano Perotti e Francesco Cavallo e Sandro Pacella, collaboratore di Incalza), mentre altre 50 sono indagate a vario titolo. E proprio fra i cinquanta indagati figura anche Marco Perotti, nato a Palermo 43 anni fa, e residente a Punta Ala.
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Agli indagati vengono contestati i reati di corruzione induzione indebita, turbata libertà degli incanti ed altri delitti contro la Pubblica amministrazione per quello che i magistrati definiscono un "articolato sistema corruttivo che coinvolgeva dirigenti pubblici, società aggiudicatarie degli appalti ed imprese esecutrici dei lavori".
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