Sicurezza
Un posto al mercato pagato a peso d’oro
Rivolta degli ambulanti contro il Comune: «Le tariffe sono aumentate troppo» Silenzio dei sindacati e promesse dell’assessore: «Faremo una verifica»
ORBETELLO. «Questa è una rapina». A esclamarlo non è il solito bandito incappucciato con la pistola in mano bensì alcuni ambulanti del mercato settimanale di Orbetello. Venditori alimentari e fiori sono in rivolta per le tariffe della Tari, uniti in un coro unanime di protesta. «Le bollette sono lievitate – dicono all'unisono – così non si può andare avanti». Parlano di tariffe con aumenti spropositati. «Io per due mercati pagavo poco meno di cento euro - dice un ambulante con un banco di alimentari – adesso ne pagherò circa 400». Stesso dicasi per un venditore di fiori che per fare il mercato a Orbetello pagava circa 80 euro e ora dovrà pagarne 227. Cifre che li hanno fatti rimanere senza fiato soprattutto perché inaspettate. «Non sapevamo nulla di un aumento così vertiginoso - spiegano – se almeno ci avessero avvertito prima avremmo potuto cercare di correre ai ripari». Lamentano gli aumenti, chiedono quale sia il motivo che possa giustificare cifre tanto difformi da un anno all'altro e non si capacitano nemmeno per quale motivo le loro attività debbano pagare molto di più di un negozio fisso. «Non facciamo più sporco di altri, quando andiamo via cerchiamo di ripulire tutto e buttiamo tutto nello scartabile. Se poi alcune cose vanno in laguna non è colpa nostra. Qui c'è vento, noi stessi abbiamo chiesto di far mettere qualcosa per impedire che i rifiuti volino in acqua». E' proprio non aver visto nessun servizio in più che li lascia perplessi e che non fa loro digerire simili cifre in bolletta. «Anche la presenza di questo scarrabile per i rifiuti non è il massimo – sostengono – dato che l'estate è un covo di moscerini. Andrebbe trovata un'altra posizione. Non abbiamo visto nulla di nuovo, nessun parcheggio in più, nessuna fermata del bus, nemmeno il servizio igienico è migliorato dato che abbiamo un bagno che, il sabato, deve servire migliaia di persone, bambini del parco giochi compresi. Vorremmo discutere degli aumenti col Comune per vedere se fosse possibile modificare quanto dobbiamo pagare. Non ci sarebbe dispiaciuto nemmeno che i nostri sindacati ci dessero una mano».
Che cosa sia successo e quale sia la posizione dell'amministrazione comunale lo spiega Roberto Miralli, assessore al bilancio che giorni fa aveva già parlato con uno degli ambulanti. «Come ho avuto modo già di dire a uno di loro – spiega – verificheremo le tariffe e vedremo, anche facendo dei confronti con gli altri Comuni, di appurare se, effettivamente, pagano di più».
Un atteggiamento di apertura riconfermato dal Comune che la prossima settimana li incontrerà o comunque si prenderà carico della questione.
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