La manifestazione
Pistole in pugno, rapinano il distributore
Un commando ha assaltato la stazione di servizio del Puntone. Il titolare: «Ho cercato di parlare con i banditi»
SCARLINO. Due minuti, forse anche meno, per racimolare, pistola in pugno, 1.700 euro dal distributore Q8 del Puntone e scappare verso sud facendo perdere le proprie tracce. Un blitz messo a segno da tre rapinatori incappucciati che sabato mattina hanno scelto il distributore di Giorgio Butelli, sulla strada delle Collacchie a poche centinaia di metri dal porto della Marina di Scarlino, per il loro colpo. Probabilmente studiato nei minimi dettagli e messo a segno da malviventi già esperti, che non hanno avuto problemi ad agire davanti a un paio di testimoni che in quel momento si trovavano nella stazione di servizio. «Erano circa le 12,30, l’orario in cui il distributore si avvia alla chiusura – racconta Giorgio Butelli, il titolare della stazione di servizio, subito dopo la deposizione alla caserma dei carabinieri di Scarlino – una Fiat Panda proveniente dal Puntone è entrata a forte velocità nel piazzale e si è fermata nei pressi della pompa di rifornimento del gas; dalla macchina sono scesi in due, incappucciati, pistola alla mano, e mi hanno intimato di mettermi in ginocchio. Nemmeno il tempo di iniziare ad assecondarli che in terra mi ci hanno spinto loro provocandomi anche una ferita ad una gamba, poi uno dei due mi ha puntato la pistola al petto mentre l’altro ha iniziato a frugarmi nelle tasche della tuta dove abitualmente tengo i soldi riscossi dopo i rifornimenti dei clienti».
Tutto è durato pochi secondi, Butelli non ha opposto resistenza ma anzi ha cercato di dialogare con i malviventi. «Mi hanno chiesto il borsello, poi il cordless e poi il cellulare; ho cercato di convincerli a lasciarmi almeno i documenti ed il telefono, il portafoglio alla fine me l’hanno lasciato ma i due apparecchi telefonici li hanno comunque portati via».
Un lavoro veloce, portato a termine senza preoccuparsi dei testimoni che stavano usufruendo dei servizi della stazione, due clienti alle pompe di benzina ed al lavaggio auto. «I carabinieri li ho chiamati proprio con il cellulare di uno dei clienti – continua Butelli – i rapinatori non si sono spaventati di fronte alle persone che erano in quel momento nel piazzale, un ragazzo del campionato italiano moto rally in svolgimento al Puntone ed un'altra persona che stava lavando la sua vettura. I rapinatori erano giovani, italiani, con accento del sud, probabilmente mi hanno osservato per capire quale fosse il momento migliore per entrare in azione ed una volta finito il colpo sono ripartiti verso Scarlino».
La Panda usata per la rapina, rubata nei giorni scorsi a Capua, è poi stata ritrovata abbandonata sulla strada panoramica poco distante, probabilmente i tre sono poi fuggiti con un altro mezzo pulito. Per Butelli è il primo furto in 40 anni di attività. «Fino ad oggi non mi era mai successo un episodio simile – conclude l’uomo – purtroppo noi titolari di pompe di benzina lavoriamo sempre con i contanti addosso ed il timore di incappare in situazioni come queste c’è sempre stato; avere una pistola puntata al petto non è stata una esperienza piacevole, non sai mai cosa può succedere, ho cercato di assecondarli sperando che finisse tutto velocemente».
Sull’accaduto indagano i militari della compagnia di Massa Marittima.
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