Il Tirreno

Grosseto

MOVIDA E PROPOSTE

Pd e 5 Stelle, due ricette diverse

Maurizio Bernardini
Corso Carducci affollatissimo durante una Notte Bianca (foto Bf)
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Corso Carducci affollatissimo durante una Notte Bianca (foto Bf)

La democratica Laurenti vuole un centro più vivo, Gori (M5S) chiederà incentivi per i gestori che abbassano i decible e per chi vuole trasferirsi in zone meno rumorose

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GROSSETO. Due visioni distinte. Due idee per il rilancio del centro storico. Da un lato il consigliere del Pd, Stefania Laurenti. Dall’altro il capogruppo del M5s, Giacomo Gori. Entrambi hanno in mente un percorso di rinascita. Entrambi si muovono per qualcosa di concreto.

La pasionaria democratica sostiene, da sempre, la linea pro decibel. Troppo restrittive le norme imposte da Roma e Firenze. Troppo poco considerato il ruolo dei singoli municipi nella determinazione di certi meccanismi. «Così – questo il pensiero dell’esponente di maggioranza – si affossano le piccole imprese del territorio e si finisce per danneggiare il centro storico».

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Lo dice chiaro e tondo la Laurenti, impegnata, da diversi mesi a questa parte, nella realizzazione concreta dell’ormai famosa mozione che è riuscita a far passare in consiglio comunale nel gennaio scorso.
«Non si può pretendere di far ripartire la nostra città con un centro storico dormitorio» sbotta. «Le attuali norme – questo un passo dell’atto preparato dal consigliere Pd – trasformano la città in cimitero». L’esatto contrario di quanto sostenuto dagli Amici del centro storico.

«Stiano tutti tranquilli – prosegue la democratica – eventuali cambiamenti (con Firenze la partita è ancora bene aperta, ndc) saranno realizzati seguendo le leggi e nell’interesse generale. La speranza? Che i critici decidano di perdere un po’ di tempo nel leggere la mozione che ho presentato. E che finisca la confusione sulle competenze: una cosa è la legge, un’altra le scelte politiche. Una cosa è la movida sfrenata così come è intesa da alcuni, un’altra cosa è un centro storico vivo».

Prosegue sulla sua strada, ma in tutt’altro verso, anche il portavoce 5 Stelle. «Nelle prossime settimane presenteremo la nostra proposta». Di cosa parla? Semplice, incentivi per i titolari di quei locali che riducono l’impatto rumoroso. «O, magari, anche una mano a chi vuole spostarsi fuori dal centro storico».

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Gori è convinto: «In passato ci sono stati tanti, troppi errori nella pianificazione urbanistica. Se il centro avesse avuto un’area dedicata al residenziale e un’altra ai locali e all’intrattenimento questi problemi non ci sarebbero stati. E invece è mancata la lungimiranza. Adesso, recuperare è faticoso. Ma non impossibile».

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