Il Tirreno

Grosseto

Macelli, a maggio i lavori per sistemare la frana

di Fiora Bonelli
Macelli, a maggio i lavori per sistemare la frana

Arcidosso, gara aggiudicata in via provvisoria alla viterbese Fabrica Dopo anni di attesa, sarà consolidata una vasta porzione del centro storico

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ARCIDOSSO. Finalmente sarà messa in sicurezza, ad Arcidosso, la chiacchieratissima frana dei Macelli. Cominceranno verso maggio, infatti, i lavori per la sistemazione della frana di via dei Macelli, che è lì da anni, con l’obiettivo di finirli all’inizio dell’autunno.

Il Comune di Arcidosso,con aggiudicazione provvisoria, ha chiuso la gara di assegnazione lavori che è stata vinta da Fabrica, una ditta di Viterbo. A questo punto, espletate le formalità, ci sono trenta giorni a disposizione per eventuali ricorsi.

Al termine, se non ci sono obiezioni, potranno cominciare subito i lavori, richiesti a gran voce da tutti i cittadini.

Il recupero dell’area dei Macelli è particolarmente importante, anche strutturalmente, perché si tratta del consolidamento a valle di una vasta porzione di centro storico sotto al quale è stato registrato uno smottamento di terreno: vi si accede attraverso la torre dell’orologio, passando sotto le case ricostruite dopo il bombardamento della seconda guerra mondiale, ad un certo punto si incontra via del Macelli lungo la quale si trovano magazzini e garage e fondi adibiti a vari usi, per una strada che, dunque, è una delle vie di uscita dal centro storico arcidossino.

Un lavoro considerato ineludibile sia dalle maggioranze dei governi arcidossini, quella passata della giunta di Emilio Landi e quella attuale della giunta di Jacopo Marini, sia della minoranza passata e di quella presente, guidata da Pier Paolo Camporesi, tanto che l’opera dei Macelli compariva, alle ultime elezioni, nei programmi e nei progetti di maggioranza e opposizione. Un intervento valutato indispensabile da tutti, compresi quelli che dal gruppo Facebook “A spasso per Arcidosso” che hanno definito quella dei Macelli una situazione da «bomba a orologeria». Da tempo in paese si vanno sottolineando la sporcizia, gli alberi che andrebbero monitorati e la preoccupazione di tutti.

Il costone franoso sostiene la piazza dell’orologio sovrastante e il muro che corre sotto via Ricasoli. Un problema ormai annoso, dunque, e costoso, per risolvere il quale la precedente amministrazione del sindaco Emilio Landi che aveva presentato al Ministero un progetto di un milione e 600.000 euro per fronteggiare e risolvere la situazione, si era sentito rispondere che i soldi non c’erano. Il progetto non era stato accolto. Ma il Comune ci aveva riprovato e a quel punto la regione Toscana si era impegnata in prima persona sebbene con una cifra che non copriva l’intero importo richiesto dall’amministrazione comunale.

Il quadro economico attuale, comunque, di 490.000 euro permetterà di eseguire lavori di consolidamento importanti per mettere in sicurezza il sito, che sarà ancorato alla roccia sottostante grazie ad una corona di pali che avranno il compito di sorreggere il costone franoso.

Un progetto dello studio tecnico Cmn che una volta realizzato, metterà in sicurezza e riqualificherà e valorizzerà un luogo particolarmente caro agli arcidossini e poco sotto la chiesa di San Leonardo anch’essa in fase di restauro e consolidamento grazie a un finanziamento della Soprintendenza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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