Il Tirreno

Grosseto

«Confrontiamoci in pubblico»

Borrelli invita il sindaco a un incontro per chiarire la questione degli incarichi

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA MARITTIMA. Chiamato in causa sulla questione degli incarichi affidati al padre del capogruppo Pd, il leader di Massa Comune Fiorenzo Borelli invita gli sfidanti a uscire dal web in cui sono volate le accuse reciproche. «Se il sindaco ci tiene così tanto a sapere cosa penso o cosa pensiamo io e Lucia (chiamata spesso insieme a me), indica un’assemblea pubblica dove ci possiamo confrontare su tutti i temi che vuole senza limiti di tempo o paletti che il consiglio comunale impone – dice - ne sarei estremamente felice». Lo scontro è quello tra il consigliere Massa Comune e il sindaco Marcello Giuntini, con il primo che ha accusato l’amministrazione di aver affidato un incarico (per le verifiche sulle opere minerarie) alla ditta del padre del capogruppo Pd in consiglio, e il secondo che ha minacciato querela invitando gli altri esponenti della civica a prendere le distanze. Uno scontro interamente avvenuto su Internet, con le accuse mosse da Massa Comune attraverso il suo sito (con un post dal titolo “Che bravo paparino”), e la risposta del sindaco inviata via facebook. Una risposta al veleno, in cui viene fatto esplicitamente il nome di Borelli e Meucci per prendere le distanze da quanto detto da Galeotti. «Se alcune espressioni più colorite lo infastidiscono, non si permetta di dare agli altri in conferenza stampa dello schizofrenico o ricorra ad inventarsi saluti fascisti con scopo chiaramente provocatorio – riprende Borelli – Quando certi rapporti devono essere chiariti, non si parla a nuora perché suocera intenda, ma ci si guarda negli occhi davanti a tutti coloro che ne hanno interesse e si esprimono pareri; si ha forse paura di essere inferiori dal punto di vista dialettico?». È qui infatti che il capogruppo Massa Comune gira l’attacco al sindaco. «Si teme di essere richiamati alle proprie responsabilità? - continua - Si teme che i cittadini finalmente capiscano quante bugie vengono loro raccontate?» E poi la stoccata finale: «se si ha paura di tutto questo, forse è meglio far finta di aver scherzato e rimettere il mandato». Insomma, se Giuntini voleva una presa di distanze, ora trova una netta difesa di quanto sostenuto da Galeotti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web