Il Tirreno

Grosseto

Scintille sull’incarico esterno

Massa Comune attacca sulla consulenza chiesta al padre del capogruppo Pd

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA MARITTIMA. Torna ad infiammarsi lo scontro politico a Massa Marittima. Ai due angoli ancora una volta il sindaco Marcello Giuntini e il consigliere comunale e leader dell’opposizione Massa Comune, Gabriele Galeotti, con il primo che minaccia di querelare il secondo.

A riportarli sul ring, la determina con cui l’amministrazione ha affidato il compito di verificare lo stato delle opere minerarie alla ditta del padre del capogruppo Pd in consiglio comunale, Flavio Zazzeri. Un lavoro retribuito tremila euro, che il movimento civico fa intendere attraverso il suo blog come un favore concesso dal sindaco ai suoi sostenitori attraverso un post dal titolo: «che bravo paparino».

«Devi vergognarti e chiedere scusa – dice il primo cittadino rivolgendosi direttamente a Galeotti – non sei l’unico capace di querelare e anche se ritengo quello della querela in politica un metodo barbaro, anch’io sono costretto a difendermi».

Inoltre, Giuntini invita gli altri due consiglieri di Massa Comune, Fiorenzo Borelli e Lucia Meucci, a prendere le distanze da queste affermazioni. «Nemmeno stavolta sarete capaci di prendere le distanze da affermazioni indegne come quelle del post che ho sopra citato? – dice – Su quali specchi vi arrampicherete questa volta per non dire chiaramente che certe affermazioni sono inqualificabili e vergognose?».

I due non parlano, ma altri esponenti del movimento, come l’ex capogruppo Federico Montomoli, intervengono subito in difesa del consigliere di Massa Comune. «Con quale trasparenza si affidano gli incarichi esterni?» chiede.

Fa eco subito anche il diretto interessato, che a sua volta rivolge una domanda al sindaco: «la verifica di stabilità delle opere minerarie, anche in ragione della normativa per la riduzione del rischio sismico, poteva essere affidata ad un perito minerario?».

Alle accuse di Massa Comune, attraverso Facebook, risponde proprio Zazzerri. «Purtroppo dobbiamo perdere tempo a difenderci da accuse infamanti quando potremmo occuparlo per altri scopi più utili per Massa Marittima – dice il capogruppo Pd – Pongo una domanda strettamente inerente l'argomento (osservando le dichiarazioni pubblicate sul sito istituzionale): chi è il consigliere stipendiato dal genitore tramite una lauta paghetta annuale che gli permette di avere così tanto tempo da perdere? Non io». (a.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze