Sicurezza
La Regione lancia l'allarme meteo, pericolo vento e pioggia
Domenica e lunedì l'intera provincia di Grosseto a rischio: criticità moderata, bacini del Bruna e dell'Ombrone osservati speciali
GROSSETO. L'inverno inquieto continua a non dare tregua. Nelle ultime settimane protagonista è il vento, che dopo aver seminato danni giovedì 5 marzo potrebbe a breve tornare a colpire. Stavolta però accompagnato anche da forti piogge. Insomma, si prospettano altri due giorni di passione in Toscana, e in particolare in provincia di Grosseto.
Da domenica 15 marzo le precipitazioni, in provincia di Grosseto, andranno avanti per tre giorni, fino a martedì 17. In alcune zone, sulla linea di costa in modo particolare, sono attesi cumulati significativi e, in qualche occasione, anche violenti temporali.
Tornerà a soffiare intenso anche il vento di scirocco, facendo salire la colonnina di mercurio e portando, tra domenica sera e lunedì, lo zero termico a oltre 2.000 metri di quota. In questi tre giorni il cielo sarà sempre molto nuvoloso con piogge frequenti e insistenti, in particolare nel pomeriggio-sera di domenica e lunedì. Mari molto mossi o agitati a largo, sull'Arcipelago e sulle coste esposte al flusso di Scirocco.
Inevitabile l'allerta meteo diffuso dalla Regione Toscana alle 14 di sabato 14 marzo e valido dalle 10 di domenica 15 alle 23.59 di lunedì 16: quaranta ore di criticità moderata per pioggia e vento forte, ovverosia il secondo dei tre livelli di rischio previsti (ordinario, moderato, elevato).
I comuni interessati in provincia di Grosseto sono Arcidosso, Campagnatico, Capalbio, Castiglione della Pescaia, Cinigiano, Civitella Paganico, Follonica, Gavorrano,Grosseto, Isola del Giglio, Magliano in Toscana, Manciano, Massa Marittima, Monte Argentario, Monterotondo Marittimo, Montieri, Orbetello, Roccalbegna, Roccastrada, Scansano, Scarlino, Semproniano.
I bacini più a rischio sono quelli del Cornia, del Bruna, dell'Albegna, e delle isole dell'arcipelago.
Possibili scenari
Piogge e temporali potranno causare allagamenti diffusi nelle aree depresse dovuti a ristagno delle acque, a tracimazioni dei canali del reticolo idrografico minore e all'incapacità di drenaggio da parte della rete fognaria dei centri urbani. Possibile scorrimento superficiale delle acque meteoriche nelle strade urbane ed extraurbane. Possibilità di innalzamento dei livelli idrici nei corsi d'acqua con conseguenti possibili inondazioni localizzate nelle aree contigue all'alveo dei fiumi. Possibilità di frane e smottamenti localizzati dei versanti in zone ad elevata pericolosità idrogeologica.
La possibile presenza sul territorio della notevole vegetazione, anche in forma di arbusti, non più ancorata ma bensì divelta dal recente evento estremo di vento, potrà amplificare le criticità idrogeologiche-idrauliche sia sui versanti che nel fondovalle: potranno quindi verificarsi improvvise piene su torrenti o rii montani con possibile trasporto di materiale flottante e conseguente occlusione parziale delle sezioni di deflusso delle acque e delle arcate dei ponti. Al manifestarsi di eventi intensi, quali temporali accompagnati da fulmini, rovesci di pioggia e grandinate, d'incerta previsione sia spaziale che temporale, gli effetti sul territorio potranno essere localmente anche significativi.
A causa delle raffiche di vento nelle isole dell'Arcipelago potranno verificarsi blackout elettrici e telefonici, caduta di alberi, cornicioni e tegole, danneggiamenti alle strutture provvisorie, problemi alla circolazione stradale, ai collegamenti marittimi e alle attività marittime.
Ulteriori dettagli e consigli sui comportamenti da adottare, si trovano all'interno della sezione "Allerta meteo" del sito della Regione Toscana, accessibile all'indirizzo: www.regione.toscana.it/allertameteo.
Per informazioni sulle condizioni locali, come sempre si invita a far riferimento al sistema di Protezione civile del proprio Comune.
Il bilancio climatico dell'inverno 2014-2015
Intanto il Lamma ha tracciato e diffuso un bilancio di questo inverno 2014-2015. La prima parte, durata fino alla seconda decade di gennaio, ha visto prevalere di temperature sopra la media, a parte il breve episodio molto freddo di fine anno; la seconda fase invece si è assestata su valori più normali con le temperature in linea con il periodo. Tra novembre e la metà di gennaio sono state in particolare le temperature minime a registrare valori più alti della norma (+1.2 °C) con un'anomalia più consistente rispetto alle temperature massime (+0.8 °C).
Febbraio si è poi attestato su valori in linea con la climatologia. Nulla a che vedere con il precedente – l’inverno 2013-2014 – risultato il secondo inverno più caldo dal 1955. A Grosseto si sono osservati 15 giorni di gelo mattutino (la media invernale è 18).
Inoltre, da fine gennaio a oggi si sono registrati diversi episodi di freddo con nevicate fino a quote collinari; ma facendo un'analisi rigorosa nel corso di quest'inverno non si è registrata nessuna vera e propria ondata di freddo. Le ondate di freddo, per essere definite tali, devono essere caratterizzate da una ben definita intensità ma anche da una durata minima. Infine le piogge, con Grosseto città che fa registrare un surplus millimetrico del 35% rispetto alla media del periodo. I giorni di pioggia sono risultati ovunque in media rispetto al periodo.
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