Il Tirreno

Grosseto

La Procura ha notificato sei avvisi di garanzia, ieri l’autopsia

Sono in tutto sei gli avvisi di garanzia emessi dalla Procura di Grosseto per la morte di Abdil Sinani, l’operaio macedone di 45 anni vittima di un incidente sul lavoro nel cantiere del Commendone,...

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Sono in tutto sei gli avvisi di garanzia emessi dalla Procura di Grosseto per la morte di Abdil Sinani, l’operaio macedone di 45 anni vittima di un incidente sul lavoro nel cantiere del Commendone, mercoledì intorno alle 17. Si tratta di Vejseli Djabir, 38 anni, l’operaio che guidava il muletto - tecnicamente un “merlo” - che ha travolto Abdil. Poi Rauf Emini e Nafi Emini, titolari della Fratelli Emini srl, la stessa ditta di Gavorrano alle cui dipendenze erano Abdil e Vejseli; il responsabile della sicurezza del cantiere, geometra Fabio Gori di Livorno, 54 anni; il rup, responsabile unico del procedimento Paolo Scotto, 70 anni, e il geometra Felice Parisi, 47 anni, incaricato dal coordinatore della sicurezza Fabio Gori per la sicurezza nel cantiere.

Ieri pomeriggio intorno alle 16 all’obitorio dell'ospedale di Grosseto si è svolta l’autopsia di Abdil, effettuata dal professor Mario Gabbrielli, direttore del reparto di Medicina legale dell’Università di Siena, su incarico della Procura di Grosseto. Entro 30 giorni sarà depositata la relazione scritta. Titolare del fascicolo il pm Laura D'Amelio. Ieri, fuori dall’obitorio, gli indagati Rauf e Nafi Emini con il loro avvocato Riccardo Lottini (che li difende insieme al collega Davide Botti), e Vejseli Djabir con il suo avvocato Romano Lombardi hanno aspettato la fine dell’autopsia, accanto agli altri operai dell’azienda. (el. gi)

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