Il dolore
«Dai Cinque stelle solo sentenze»
Ariganello spiega il no alle mozioni sulla soppressione dell’Ato
FOLLONICA. «Le mozioni dei Cinque Stelle sulla gestione dei rifiuti sono delle sentenze, non indirizzi politici». Gesuè Domenico Ariganello, capogruppo del Pd in consiglio comunale, spiega perché il suo partito non ha sposato le proposte dei pentastellati sulla soppressione di Ato Sud e sulla rinuncia al contratto con Sei Toscana.
«Così come configurate le mozioni presentate dal Movimento 5 Stelle sono irricevibili per il Pd follonichese, per diversi motivi – spiega Ariganello – Il principale riguarda il fatto che assomigliano più a documenti propedeutici ad un esposto alla magistratura piuttosto che ad un atto di indirizzo politico; nelle mozioni infatti non si pongono dubbi, ma si danno sentenze, e a nostro avviso le sentenze le danno i tribunali e non i consiglieri comunali. Quello che ci deve interessare è lavorare per fare politiche che portino al miglioramento del servizio, abbassamento dei costi e parallelamente intraprendere un percorso che porti alla chiusura del ciclo dei rifiuti in modo virtuoso e ambientalmente sostenibile, cosa che stiamo già facendo da diversi anni; prova ne sono i risultati ottenuti sull'inceneritore, il rafforzamento e i progetti concreti già avviati sulla raccolta differenziata e la ricerca di trattamenti del rifiuto alternativi all'incenerimento». Oltretutto il segretario sottolinea come i grillini non diano soluzioni alternative all'attuale, ma demoliscano solamente la gestione odierna. «Riteniamo che Ato sia un organismo fondamentale per la gestione di una materia così complessa perché rappresenta l'anello di congiunzione fra i Comuni e il servizio».
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