Sicurezza
Quando Bilella voleva regalarle un anello
I mazzi di rose rosse, i soccorsi prestati dal custode e il giallo della polizza assicurativa dell’auto
GROSSETO. Antonino Bilella era un uomo innamorato, che voleva colmare Francesca Benetti di regali.Così lo dipingono alcuni dei testimoni sentiti ieri. «Bilella disse che era innamorato di Francesca. Disse 'Ti amo' e voleva regalarle un anello d'oro - dice Marina Uberti - Lei rise», aggiunge raccontando la reazione di Francesca. Il suo era un atteggiamento di «non interesse totale nei confronti di Bilella». Mi diceva “Ma ti immagini, c'è un'età così diversa”. Era infastidita». E infastidita fu anche quando Bilella aveva chiamato i vigili del fuoco perché entrassero in casa di Francesca: «Si erano dati appuntamento (per una consegna di ortaggi, precisa poi alla difesa - ndr), lui aveva detto alla ferrovia, lei aveva capito alla stazione e invece lui intendeva dietro casa di lei, vicino alla ferrovia. Lei non lo aveva trovato ed era andata in palestra staccando i telefonini. Quando era tornata a casa l'aveva trovata sottosopra. I pompieri erano entrati spaccando un vetro, la porta. Poi però lui risarcì i danni con 300 euro».
Premuroso? Troppo secondo le amiche, anche se riconoscono che Antonino aveva soccorso Francesca quando la donna era rimasta vittima di una crisi di panico, portandola all’ospedale. Daniela Casagli non conosceva Bilella ma sapeva che quello che tra loro era comunemente chiamato “il pastore” era diventato «una presenza pesante».
Chissà a chi erano destinati i fiori che Bilella aveva comprato nei negozi di Gavorrano e Bagno di Gavorrano di Soriana Fanciulletti ed Elena Fantacci: «Rose rosse - precisa quest’ultima - e una pianta per la quale Bilella dopo mezz’ora tornò chiedendo un cambio perché la signora già l’aveva». Non ci fu richiesta di bigliettini ma di confezioni regalo. Entrambe riconoscono Bilella in aula come l’acquirente, chiarendo le modalità con le quali i carabinieri fecero vedere loro all’epoca le foto dell’imputato.
Perché infine Bilella avrebbe chiesto di annullare la polizza assicurativa della Punto poi rottamata quando mancavano pochi giorni alla scadenza naturale, cioè il 28 novembre 2013? Strano per le parti civili. Ne parlano il sub-agente dell'Unipol di Bagno di Gavorrano, Andrea Biagi, e alla collega Tiziana Benocci. Fu davanti a quest'ultima l'8 novembre che Bilella si presentò. Entrambi spiegano di non conoscere alcun “Adriano” che lavora presso l'Unipol, in riferimento alle dichiarazioni dello stesso Bilella. (p.s.)
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