Il Tirreno

Grosseto

L’agente si traveste e scopre il truffatore

di Enrico Pizzi
L’agente si traveste e scopre il truffatore

Giovane ruba carte di credito e fa costosi acquisti on line, ma a consegnare il pacco questa volta c’è un poliziotto

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GROSSETO. Un giovane grossetano di 28 anni, di origine bielorussa, e con numerosi precedenti penali è stato denunciato dalla polizia postale con l'accusa di ricettazione, indebito utilizzo di carta di credito, sostituzione di persona e truffa. Il giovane aveva acquistato, on line, orologi di marca, usati, e lo aveva fatto spendendo carte di credito rubate.

Le indagini condotte dalla polizia postale grossetana sono partite dalla denuncia del titolare di una carta di credito che era stata utilizzata per un acquisto da 2.000 euro che l'uomo aveva disconosciuto. Alla polizia l'uomo ha raccontato che un paio di settimane prima aveva trovato sia la carta di credito che la carta d'identità nella cassetta delle lettere e lì per lì aveva pensato di averle perse nei pressi di casa e che fossero state messe nella buca delle lettere da chi le aveva ritrovate. Invece i documenti gli erano stati rubati dall'auto, senza che se ne fosse accorto, e chi li aveva rubati aveva, evidentemente, provveduto anche a farglieli ritrovare in modo da evitare che ne venisse denunciato il furto o lo smarrimento.

Nel frattempo, con tutti i dati a disposizione, qualcuno aveva speso 2.000 euro proprio da quella carta, che erano serviti – si scoprirà poi – per acquistare, on line, un orologio Rolex usato.

Le indagini hanno condotto la polizia postale al venditore, un gioielliere di Roma che, per un intoppo burocratico, come spiega il dirigente della polizia postale Stefano Niccoli, non aveva ancora spedito l'orologio. Tra i dati che l'acquirente aveva rilasciato c'erano, oltre al nome del titolare della carta di credito, anche un indirizzo dove recapitare il pacco e il numero di un cellulare nel caso che il corriere non l'avesse trovato in casa. Cosa più che probabile, dal momento che il recapito non era proprio preciso.

Così è stata organizzata la consegna, per strada, ma al posto di un vero corriere si è presentato un poliziotto vestito da postino, al quale l'acquirente si è presentato con il nome del titolare della carta di credito. I documenti li aveva lasciati a casa - ha detto - e, comunque, il numero di telefono era una garanzia. Così ha preso il pacco e firmato la ricevuta con la firma del titolare della carta. Il giorno successivo, però, la polizia postale è andata a fargli visita a casa, con un mandato di perquisizione, e nell'abitazione del giovane gli agenti hanno trovato due tablet che utilizzava per acquistare on line, e anche tracce di un'altra transazione, da 800 euro, per un altro orologio usato, un Bulgari in acciaio, acquistato con una carta di credito che era stata rubata da un'auto in piazza Rosselli, a Grosseto.

In questo caso il venditore era stato anche truffato perché l'acquisto era stato pagato attraverso Pay Pal che, poi, aveva bloccato il pagamento. La polizia ha sequestrato anche alcuni portafogli, la scatola di un portatile che il giovane aveva acquistato on line e aveva già rivenduto e i modem utilizzati per i collegamenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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