Sicurezza
Il paese scende in piazza contro i tagli alle Poste
MONTIERI. Il paese scende in piazza contro Poste Italiane. Una mobilitazione per dire no al piano di razionalizzazione che porterà alla riduzione dell’orario di apertura del capoluogo, contro cui si...
MONTIERI. Il paese scende in piazza contro Poste Italiane. Una mobilitazione per dire no al piano di razionalizzazione che porterà alla riduzione dell’orario di apertura del capoluogo, contro cui si è già scagliata l’amministrazione comunale, aderendo all’iniziativa dell’Uncem e presentando ricorso al Tar.
«Non è possibile risiedere in un'Italia di serie B con un regime fiscale equivalente all'Italia di serie A – ha detto il sindaco Nicola Verruzzi – Non è possibile subordinare le esigenze della popolazione a quelle del mercato, della miope ed esclusiva corsa al profitto». Così, dopo le mosse del Comune, ora scende in piazza tutto il borgo.
La mobilitazione prenderà il via alle 10, con un’occupazione simbolica dell’ufficio postale di Montieri che durerà per tutto il giorno. «In un comune di oltre 100 chilometri quadrati di estensione, con quattro frazioni distanti diversi km le une dalle altre, in cui il servizio postale viene attualmente coperto attraverso due giornate nella frazione di Boccheggiano e quattro nel capoluogo, in cui il Comune ha attivato un servizio di trasporto ad hoc per garantire ai residenti delle frazioni di Gerfalco e Travale la fruizione di servizi primari, dimezzare le giornate dell'ufficio postale del capoluogo – continua Verruzzi – significa ineluttabilmente assestare un ulteriore colpo alla dignità ed alle condizioni di vivibilità di territori già pesantemente vessati».
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