Gioco
Centrale sull’Ente verso l’approvazione, i pozzini sono salvi
Il progetto di un impianto idroelettrico sul torrente approda in conferenza dei servizi il 2 aprile
CASTEL DEL PIANO. La centrale idroelettrica sul torrente Ente si fa più vicina. Dopo un anno dalla Via, rilasciata dalla Provincia di Grosseto a metà marzo 2014, il progetto presentato da Enel Green power nel 2013 per realizzare l’impianto idroelettrico sul torrente Ente nel comune di Castel del Piano, approda in conferenza dei servizi completamente rinnovato rispetto alla prima stesura. In particolare, sono state accolte le osservazioni di enti e privati che salvano quel gioiello della natura che sono i cosiddetti “pozzini”, suggestive vasche di acqua, meta di svago di turisti e residenti.
La conferenza dei servizi è stata convocata per il 2 aprile presso l’area Ambiente della Provincia di Grosseto. Entro trenta giorni gli eventuali portatori di interessi pubblici o privati, individuali o collettivi, potranno far pervenire al responsabile del procedimento presso la Provincia di Grosseto, area Ambiente, servizio Ambiente, rifiuti e gestione dei processi di area (in via Trieste 5 a Grosseto) le loro osservazioni od opposizioni.
È una proposta che arriva da lontano, quella di una centrale idroelettrica sotto Montegiovi, del tipo ad acqua fluente, prevista alla destra del torrente Ente, e costituita da un’opera di presa e di raccolta, da una condotta forzata interrata, da un edificio centrale, un canale di scarico e cabina elettrica e una linea elettrica MT 15kV. Le aree interessate dall’intervento sono quelle a est della frazione di Montegiovi nel comune di Castel del Piano, nei pressi della confluenza tra i torrenti Ente, Vivo e Vella. L’opera di presa è prevista alla confluenza nel torrente Ente di due affluenti di destra (Fosso dei Cani e Fosso Vella), dove è presente una briglia esistente. L’energia prodotta sarà immessa nella rete di distribuzione a media tensione (15kV).
Data la peculiarità della zona, il progetto presentato da Enel Green Power dovette fare i conti con le osservazioni di vari cittadini privati (Michael Holzberger, Luca Tirello, Carl Wenning, Luca Fazzi, Boris Tames Kothuls, Deborah Pellicci e Riccardo Tomasi, Mariella Baccheschi) e accogliere le richieste anche di una petizione di molti firmatari chiamati a sottoscrivere un documento dal Pd di Castel del Piano e osservazioni del consiglio comunale. Infatti, se l’idea di una piccola centrale idroelettrica era piaciuta a tanti (alcuni osservarono che il luogo ha la vocazione naturale per questo sfruttamento di energia e che nel recente passato c’era una grande centrale ai piedi di Castel del Piano), ci sono voluti alcuni aggiustamenti.
Nella prima fase, infatti, l’acqua dell’Ente dopo essere passata nella turbina, avrebbe dovuto gettarsi nelle acque del Vivo. Un’ipotesi che da subito ha suscitato critiche da più parti perché l’ultimo tratto del Vivo è storicamente luogo di sosta e svago per turisti e residenti, che d’estate si bagnano nei caratteristici “pozzini”. L’acqua del torrente Ente, al contrario, è di qualità inferiore, a causa della presenza di scarichi civili e industriali a monte. Da qui la richiesta di reimmettere l’acqua dell’Ente nell’Ente stesso, richiesta che Enel Green power ha accolto, come ha accolto anche quella che prevedeva di non occupare con un fabbricato l’area di sosta vicino ai pozzini. Tutto il materiale cartografico e di documentazione tecnica è pubblicato nel sito internet della Provincia (qui).
Il materiale potrà essere consultato anche presso gli uffici dell’area Ambiente, servizio Ambiente, a Grosseto, il lunedì dalle 9 alle 13 e il giovedì dalle 15 alle 17; e del Comune di Castel del Piano tutti i giorni dalle 10 alle 13.
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