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Carabinieri alla ricerca di una nuova caserma

Carabinieri alla ricerca di una nuova caserma

GROSSETO. Nella popolosa frazione di Braccagni c’è un problema con la caserma dei carabinieri. La locale stazione, infatti, è ospitata da sempre in una struttura (quella di via dei Garibaldini) che...

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GROSSETO. Nella popolosa frazione di Braccagni c’è un problema con la caserma dei carabinieri. La locale stazione, infatti, è ospitata da sempre in una struttura (quella di via dei Garibaldini) che presto tornerà a disposizione del proprietario. Insomma l’Arma potrebbe ritrovarsi da un giorno all’altro senza casa.

La questione è nota ai cittadini, agli amministratori e al comando provinciale. Tanto è vero che già diversi sopralluoghi sono stati compiuti in paese (e anche a Montepescali) per trovare una sistemazione alternativa. Il Ministero sta portando avanti un’operazione di spending review proprio per quanto concerne la logistica delle stazioni e dunque la risoluzione del problema spetta unicamente al Comune di Grosseto, che al momento sta cercando una via di uscita e che in futuro dovrà accollarsi il costo dell’affitto dei locali. Nessuno lo dice apertamente ma, vista la situazione economica, il rischio di una chiusura definitiva esiste e il tempo stringe. Per i carabinieri sarebbe perfetta la soluzione dell’ex asilo (di proprietà della Diocesi di Grosseto) che però oggi risulta occupato da associazioni con scopi socio-ricreativi.

«A Braccagni – spiega Nello Cicaloni – non esiste un altro spazio a disposizione della popolazione e quindi siamo preoccupati. In questi giorni peraltro abbiamo visto il comandante provinciale dell’Arma visionare l’immobile accompagnato dal vicesindaco. Lungi da noi negare la presenza dei carabinieri nel territorio, ma perché volersi insediare proprio nell’ex asilo? A Braccagni ci sono tante case sfitte, alcune addirittura in vendita, senza contare che c’è libera, al Madonnino, l’ex scuola».

«Il punto è un altro – commenta il consigliere comunale espressione del territorio, Simone Marchetti – una caserma non può essere prevista in un condominio, in un immobile qualsiasi. C’è bisogno di caratteristiche ben precise riguardo a posizione, funzionalità, spazi, parcheggi. Insomma il luogo deve essere in qualche modo strategico e l’ex asilo possiede certi requisiti. Comprendo perfettamente le considerazioni di chi vive le realtà associative attualmente ospitate nell’ex asilo e sono il primo a pensare che non debbano essere disperse, perdute. Tuttavia bisogna essere concreti: per l’Arma le alternative, pare di capire, non esistono; per bambini e anziani si può cercare o realizzare una location diversa, sempre rispettando gli equilibri e le esigenze del paese». Marchetti, insomma, di fronte alla prospettiva di perdere la caserma di Braccagni, invita al buon senso. «A questi chiari di luna, con la microcriminalità in costante aumento, quei centri che non hanno la stazione dei carabinieri farebbero carte false per ottenerla. Si legge ogni giorno di richieste per ottenere uomini, uffici, pattugliamenti. Mi sembrerebbe miope impuntarsi sulla poesia, sulla destinazione d’uso attuale dell’ex asilo, perdendo di vista il rischio che corriamo».

Gaabriele Baldanzi

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