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Autostrada tirrenica
LE REAZIONI

Bonifazi esprime perplessità, Sel ribadisce il no alla Sat

GROSSETO. Un accordo che potrebbe aprire una nuova fase per il cosiddetto Corridoio tirrenico. L’accelerazione, a Roma, sul nuovo progetto di autostrada per la tratta Rosignano-Civitavecchia produce...

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GROSSETO. Un accordo che potrebbe aprire una nuova fase per il cosiddetto Corridoio tirrenico. L’accelerazione, a Roma, sul nuovo progetto di autostrada per la tratta Rosignano-Civitavecchia produce anche in Maremma i primi commenti.

Il sindaco di Grosseto e presidente della Provincia, Emilio Bonifazi, la pensa così: «Qualcosa si muove, ma i dubbi restano. Oggi, pare di capire, acquisiamo un’autostrada variegata, con il tratto da Rosignano a Grosseto in un modo e quello da Tarquinia a Civitavecchia in un altro. Devo quindi constatare che ancora una volta non si affronta il nodo cruciale: il collegamento da Grosseto fino a Capalbio. Si dice che sarà autostrada senza pedaggio per i residenti ma per il tracciato, per le complanari, si rinvia tutto a ulteriori confronti. Di certo, al tavolo dove si stenderanno le mappe con i possibili percorsi noi ci saremo per far pesare i nostri diritti. Insomma non delegheremo neppure ai soggetti più vicini come la Regione Toscana».

Al netto di queste considerazioni, però, Bonifazi confida «in un cambio di passo che sembra trasparire dalle metodologie messe in campo e dal diverso assetto societario di chi dovrà costruire». Poi la richiesta di garanzie: «vogliamo vedere il progetto e la sua effettiva finanziabilità, risolvere il problema del pedaggio per i residenti, ottenere le complanari in accordo con i territori e infine non perdere qualità nel servizio ferroviario costiero».

Sintetico il portavoce grossetano del Movimento 5 Stelle, Giacomo Gori. «Noi lo ribadiamo da sempre: vogliamo che il Corridoio tirrenico sia gratuito, che non compaiano cartelli verdi a lavori ultimati. Nessun casello a nord, nessun casello a sud di Grosseto. A queste condizioni siamo disposti a valutare ogni progettazione».

E anche Leonardo Marras, candidato Pd al consiglio regionale ed ex presidente della provincia di Grosseto, entra nel dibattito. «Diciamo che è un’autostrada a metà, sembra infatti che la Tirrenica sarà da nord fino a Grosseto una bella strada con il manto rifatto come le altre autostrade ma senza casello. E da Grosseto a Civitavecchia invece un’autostrada a tutti gli effetti. Anche il mio giudizio quindi non può che essere a metà. Per chi, come me, ama vedere il bicchiere mezzo pieno, è un bel passo in avanti. Prima di completarlo occorre rispondere a due domande: chi paga la metà autostrada a pedaggio? E, poi, dove passa? Sembra che alla prima domanda ci sia già una risposta: non la pagheranno i residenti. Mai. Quindi, va bene. La seconda risposta è più complicato azzeccarla».

Durissimo il commento di Marco Sabatini, coordinatore provinciale di Sel: «Aspetto il sottosegretario Nencini ed Enrico Rossi a fare campagna elettorale in Maremma, così si renderanno conto di ciò che pensano e vogliono le popolazioni fino a oggi prese in giro. È l’ennesima falsa presentazione di un progetto che non ha mai tenuto in considerazione la valutazione ambientale né quella del rischio idraulico. Capalbio, per esempio, sarà spaccata a metà. Inoltre chiunque abbia percorso l'A12 tra Rosignano e Cecina sa bene che quei chilometri di asfalto si pagano già adesso. E a caro prezzo. Se Rossi vuole davvero fare qualcosa di utile per la Maremma, chieda la revoca della concessione a Sat e provveda alla messa in sicurezza dell'Aurelia con soldi pubblici».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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