Sicurezza
Recintato il parco della Casa del Popolo
La decisione arriva dopo l’incendio che ha danneggiato la struttura, indagini per trovare i vandali
GAVORRANO. Detto fatto e in un giorno ecco la rete a chiudere il parco: da oggi l’area dietro la Casa del Popolo di Bagno di Gavorrano è off limits. Niente pista di pattinaggio, niente spazio aperto, niente ritrovi sulle panche, tanto quelle sono andate in cenere.
Il segretario del circolo Pd, Giulio Querci, ha mantenuto la parola dopo l’incendio appiccato su una pannellatura della struttura che ha rischiato di provocare un disastro, dato che là sotto corre la linea del metano che si collega anche alle abitazioni vicine. Ancora ignoti gli autori del gesto incosciente e probabilmente destinati a rimanere tali, dato che nessuno ha visto nulla se non quando le fiamme si stavano già arrampicando sulla parete. Di certo, invece, c’è che i danni sono piuttosto ingenti, anche se una stima vera e propria ancora non c’è. E se i sospetti di Querci sono fondati, ossia che sia stata la bravata (usando un eufemismo) di qualche ragazzo tra i 10 e i 17 anni, c’è da dire che nessun genitore ha fatto ammenda per i comportamenti dei figli. Semmai, chi ha scritto al segretario lo ha fatto per scagionare il figlio.
Come spiega Querci: «sei genitori mi hanno contattato in privato e conoscendoli non avevo dubbi: i loro figli non causano danni – spiega – sono i genitori dei maleducati che tacciono». Comunque sia, da oggi la storia cambia per tutti, facendo ricadere le conseguenze anche su chi non c’entra nulla. Da oggi, attorno al parco, c’è la rete e i cartelli “proprietà privata” e chiunque venga pizzicato a scavalcare, di qualunque età, passerà dei guai.
Lunedì poi si riunirà il direttivo della Casa del Popolo, per capire come muoversi in futuro. Perché a nessuno, Giulio Querci in primis, piace l’idea di privare la comunità di uno spazio come quello, ma dato che non si è riusciti a dare un freno alle orde vandaliche, è stato necessario prendere decisione drastiche. Nella frazione mineraria c’è chi parla di videosorveglianza, di sistemi di sicurezza, ma sono tutti opzioni al di sopra della casse del circolo. Certo, qualsiasi suggerimento sarà valutato con attenzione, ma per ora il parco resta chiuso. Intanto, da un altro circolo Pd, quello di Massa Marittima, arrivano le parole del segretario Piero Boccuni. «A prescindere dai moventi che possano aver portato al brutto gesto che ha causato l'incendio doloso oltre ad esprimere solidarietà agli amici e compagni di Gavorrano, vorrei invitare tutti, in tempi di crisi a cercare di difendere e valorizzare le risorse che ci sono. Perché se e quando non ci saranno più, non sarà stato dimostrato niente: saremo semplicemente tutti più poveri».
Alfredo Faetti
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