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Autostop sospetto: gli Amici dell’Amiata scoprono un ladro

Fiora Bonelli
Una riunione degli Amici dell'Amiata, comitato di volontari per la sicurezza
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Una riunione degli Amici dell'Amiata, comitato di volontari per la sicurezza

Arcidosso, il comitato di volontari per la sicurezza mette a segno il primo risultato

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ARCIDOSSO. L’associazione Amici dell’Amiata fa bingo. Le prime prove operative del comitato di cittadini che fanno cordata per tenere d’occhio il territorio contro i malintenzionati, mettono a segno un primo successo e come promesso vanno a testare se il funzionamento di quella rete che congiunge i cittadini alle forze dell’ordine e alle istituzioni può considerarsi efficace ed efficiente.

Martedì intorno alle 16 uno dei referenti del gruppo riceve una segnalazione da una socia che aveva notato una persona, conosciuta in montagna per essere sovente coinvolta in fatti illegali, a fare l’autostop fra Arcidosso e Castel del Piano.

«La nostra socia – racconta Alberto Lazzeretti uno degli animatori degli Amici amiatini – ha notato questo personaggio e ha ritenuto opportuno segnalarne la presenza, pensando non fosse escluso che andasse a fare qualche danno. Abbiamo immediatamente segnalato la cosa ai carabinieri, che hanno promesso immediato interessamento».

Poco dopo, a Castel del Piano, un negozio di frutta e verdura ha subito un furto. «L’esercente - spiega Lazzeretti - l’ha denunciato immediatamente alle forze dell’ordine fornendo la sua testimonianza. A questo punto i carabinieri, a cui era stata fornita un’indicazione precisa anche da parte nostra, hanno potuto incrociare i dati, stringere il cerchio e andare a colpo sicuro. E infatti hanno scovato subito l’autore del furto: era quello da noi segnalato». Dunque, dice Lazzeretti, «con la collaborazione di tutti mi pare che il metodo sia efficace e che con gli occhi aperti di tutti i cittadini e l’immediata disponibilità delle forze dell’ordine, ognuno di noi possa davvero sentirsi più al sicuro».

Gli Amici dell’Amiata ribadiscono la volontà di essere solo un supporto alle forze dell’ordine. «Se questa piccola segnalazione - prosegue Lazzeretti - fatta con sforzo minimo si è potuta configurare come un elemento per favorire l’azione dei carabinieri, per noi è già un grande risultato. Li ringraziamo e invito tutti quanti a tenere gli occhi bene aperti e il dito pronto sul cellulare, anche se ancora siamo in fase di organizzazione e non abbiamo i coordinatori ufficiali. Tutti noi, per primo il presidente Massimiliano Callieri, saremo in grado di raccogliere le segnalazioni».

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