Sicurezza
Sporco e disagi per la festa, ancora polemiche in città
La serata dei cento giorni all’esame di maturità costellata da vandalismi Palmieri (Subway): «Alcuni ragazzi hanno esagerato ma i locali erano tutti pieni»
FOLLONICA. «Qualche disagio c'è stato ma i locali follonichesi domenica sera erano tutti pieni». A Follonica si continua a discutere dei festeggiamenti per i cento giorni all'esame di maturità, festeggiamenti tipici per chi sta per prendere il diploma, che hanno spinto molti ragazzi delle città vicine a andare nella città del Golfo per trascorrere un fine settimana di divertimento. Fin qui nulla di strano, anzi. La questione nasce dal fatto che quel divertimento si è trasformato in caos, sporcizia e vandalismo, sopratutto nel quartiere di Pratoranieri, dove molti degli studenti hanno alloggiato, vista anche la presenza nella zona di uno dei locali notturni più noti del Golfo, il Subway.
Ed è proprio il proprietario del disco pub a commentare oggi le tante polemiche suscitate da quei festeggiamenti: molti residenti del rione hanno infatti lamentato la presenza di bottiglie rotte, di escrementi e vomito per le strade e nelle aree verdi, dove alcuni studenti hanno pure dormito, e ancora il fatto che nella notte non siano mai riusciti a stare tranquilli a causa del fracasso e del continuo suonare ai loro campanelli. Una residente ha raccontato di aver visto alcuni di questi ragazzi lunedì mattina prendere a calci gli arredi dell'area verde di fronte ai bagni Cerboli; ancora una mamma che nello stesso momento si trovava in quel parco di viale Italia con i suoi bambini di quattro anni ha detto di essere dovuta andare via di corsa, perché oltre allo sporco lasciato in giro, alcuni di questi studenti si stavano divertendo dopo aver fatto colazione a fare i loro bisogni sullo scivolo dello spazio giochi.
«E' giusto – sostiene appunto Mauro Palmieri, proprietario del Subway – i nostri ragazzi sono incivili e maleducati, ma la situazione di lunedì non era molto diversa da quella che ogni venerdì si nota dopo il mercato settimanale, oppure dopo ogni festa in piazza o meglio ancora da quella che tutte le mattine in estate troviamo sulla strada dopo il mercato etnico del viale Italia. Allora è un problema di cultura di tutti, siamo fondamentalmente tutti maleducati. E' vero c'è stato qualche disagio, ma domenica sera i bar erano pieni, lo stesso vale per le discoteche, i ristoranti e le pizzerie, quindi è girata l'economia». Insomma due punti di vista chiaramente differenti: da una parte chi vorrebbe la tranquillità, dall'altro chi invece attende questi momenti di festa per tirare un sospiro di sollievo dalla recessione in atto. Due punti di vista diversi sì, ma che potrebbero trovare un punto di accordo nella proposta di Palmieri. «Bisognerebbe programmare una pulizia più intensa quando ci sono questo tipo di manifestazioni e non solo puntare il dito – spiega l'imprenditore follonichese – Se poi vanno da un'altra parte allora ci lamentiamo. Questo è il mio punto di vista posso anche sbagliare, meglio un turismo che si porta anche la pianta del basilico, quello non sporca le strade». Più controlli e pulizia, forse così imprenditori e residenti potrebbero trovare un punto di incontro.
Paola Villani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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