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Joe Bastianich, vignaiolo di Maremma

Joe Bastianich con un ottimo piatto di spaghetti al pomodoro, simbolo della cucina made in Italy
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Joe Bastianich con un ottimo piatto di spaghetti al pomodoro, simbolo della cucina made in Italy

Il guru di Masterchef parte per un tour gastro-musicale nelle regioni d'Italia. E intanto a Los Angeles e Singapore apre osterie e pizzerie griffate col nome della sua cantina a Poggio La Mozza

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GROSSETO. Le regioni italiane raccontate da Joe Bastianich attraverso la musica e le tradizioni gastronomiche. Un viaggio che toccherà anche la Toscana, che però l'operatore enogastronomico americano nonché giudice di Masterchef conosce già bene e con cui ha un legame (anche economico) molto stretto: «Ho vissuto a Montalcino - dice - e ora ho una tenuta in Maremma, si chiama "La Mozza" ed è a Poggio La Mozza nel comune di Magliano. Produciamo da tredici anni un Igt Aragona fatto con il vitigno Sangiovese e delle viti spagnole».

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Questo per l'enologia. Ma la Toscana è anche nei programmi per la parte musicale: «Aspetto il mio amico Lorenzo - dice - appena lui è pronto facciamo un viaggio musicale, che credo sarà molto bello».

"On The Road - Joe Bastianich Music Tour", il viaggio in musica che l'italo americano compie alla scoperta del folk nostrano torna da stasera, per la seconda stagione su Sky Arte. Dopo Puglia, Sardegna e Campania è la volta di Sicilia, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna. In attesa della Toscana, che sarà una delle tappe clou del viaggio di Bastianich su e giù per l'Italia.

Bastianich ha una grossa passione per la tradizione musicale del suo Paese natale: country, blues e folk sono nel suo cuore ed anche nel suo repertorio di musicista. Ed ora è il momento di scoprire quelle del Paese dove sono le sue radici (entrambi i genitori sono italiani): «Con questo progetto vorremmo visitare tutte le regioni d'Italia - racconta Joe - E' dispendioso per cui andiamo cauti ed a piccoli passi».

Tre nuove regioni ognuna con il suo bagaglio musicale che Bastianich analizza e scopre. «In Sicilia c'è un'enorme varietà musicale, tantissime influenze e contaminazioni - spiega - Il Friuli Venezia Giulia è la terra delle mie origini; mio padre suonava la fisarmonica e cantava le canzoni istriane, quindi ho vissuto quest'esperienza in maniera molto emotiva. Infine - conclude - in Emilia Romagna per capire cos'è il fenomeno del liscio. Ne avevo un'idea ma finché non entri dentro questa cultura non ti rendi conto esattamente del significato più profondo».

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Quella di Bastianich è una scoperta ad ampio spettro: «È incredibile la biodiversità sia musicale che culinaria dell'Italia. Ovunque - dice - sono stato accolto molto bene e oltre alla musica mi facevano conoscere anche la cultura enogastronomica. Ho scoperto ad esempio le piadine ed i canti delle mondine ma anche la relativa cultura del riso, di tutti i possibili modi di cucinarlo. D'altronde - prosegue - l'unione cibo e musica crea familiarità e quando sei in famiglia si usa condividere tutto».

Lo scopo del programma è di mostrare un aspetto dell'Italia attraverso gli occhi disincantati di un italo americano, senza lo stesso assetto culturale. «Io - dice - vedo cose che forse gli italiani con vedono. La domanda è perché nella musica italiana non si sfrutta il folklore? In America c'è la tendenza a recuperare le proprie radici musicali, rendendole attuali, moderne e mischiandole con molte altre cose. Questo in Italia non succede. Probabilmente i padroni del businness musicale richiedono altro».
Il progetto "On The Road - Joe Bastianich Music tour"– che vede l'italo americano ed il suo chitarrista Mike Seay impegnati in session con gli artisti che di volta in volta proporranno – avrà un'interessante coda: «Fatte dieci regioni faremo un concerto a New York con alcuni musicisti italiani ed inviteremo anche degli artisti folk e bluegrass americani a suonare tutti insieme».

Oltre al cibo Bastianich vuole diffondere anche la tradizione musicale italiana. «Italia significa vino, cibo, arte, macchine e moda - dice - Ma gli americani sono molto curiosi e amano scoprire cose nuove. Voglio farla conoscere meglio».

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