Attenzione
Amianto: verifiche e lavori nelle scuole
Il Comune interviene in via Mascagni e avvia analisi sulle elementari di via Baracca a Marina
GROSSETO. Amianto nelle scuole e vapori potenzialmente inquinanti in un palazzetto dello sport: si muove l’amministrazione. È del 27 febbraio la determina dirigenziale siglata dal dirigente comunale Luca Vecchieschi: un paio di pagine scarse che fissano un obiettivo dal costo irrisorio, ma dalle sfumature importanti. Un’iniziativa che fa rima con monitoraggio ambientale. Tutto il lavoro è affidato alla ditta Studio Ambiente Srl. Saranno i tecnici dell’azienda maremmana a dover stabilire se esistano o meno rischi per la salute di chi frequenta la scuola materna ed elementare di via Baracca a Marina. Sotto la lente d’ingrandimento degli specialisti finirà la copertura dell’edificio: è accertata la presenza di amianto, condizione che rende necessaria un’adeguata ispezione. Stesso discorso per il palazzo sportivo di via Atleti Azzurri d’Italia, dove vanno approfondite le informazioni riguardo i vapori che si creano in quel frequentatissimo spazio chiuso. Un sopralluogo che rientra in un percorso già concordato tra uffici comunali e Asl mirato a far emergere possibili fonti inquinanti. La somma di entrambi gli incarichi, già affidati con assegnazione diretta, porterà via dalle casse pubbliche poco più di 2.200 euro, iva esclusa. Una cifra già messa a bilancio. Tutto si concluderà entro 50 giorni consecutivi a partire dalla data (imminente) di consegna dei lavori. Solo in quel momento, cifre alla mano, chi di dovere potrà decidere quali misure imboccare per mantenere entrambe le strutture in perfetta condizione.
Intanto qualcosa si muove anche verso un’altra importante faccenda. È stato pubblicato l’avviso con qui si chiede la manifestazione d’interesse a quelle imprese che vorranno prender parte ai lavori in un’altra scuola, quella di via Mascagni. Dopo opportune verifiche, è arrivata la decisione: il pavimento del plesso, contenente amianto, va adeguato alle norme di sicurezza e completamente rifatto. L’avviso per le manifestazioni d’interesse che porteranno poi le imprese coinvolte sino a una procedura negoziata in modalità telematica, arriva dopo la determina dirigenziale 1981 dello scorso anno. Tutto, anche in questo caso, è finanziato dall’amministrazione comunale per un importo che sfiora i 110.000 euro. Ma ben oltre la metà di questa cifra è soggetta a ribasso: come sempre, non possono essere toccate né la quota definita per gli oneri di sicurezza (4.322 euro), né quella per i costi di manodopera (31.696). Ogni fornitore, per poter prendere parte all’iter previsto, dovrà essere iscritto o iscriversi al sistema telematico di acquisti della Regione.
«Abbiamo a che fare _ spiega l’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Monaci _ con sempre meno soldi e sempre più burocrazia. In questo clima riusciamo comunque a garantire la salute dei cittadini con interventi che riteniamo doverosi come quelli su scuole e palestre”.
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