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Vento: al via le richieste indennizzi

Vento: al via le richieste indennizzi

Cinigiano, il Comune raccoglie le domande. La minoranza insiste: bloccare l’Imu

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CINIGIANO. Dopo la bufera di vento si cerca di ottenere una tregua per pagare le tasse agricole e si apre la possibilità di richiesta di rimborsi danni o contributi per ricostruire ciò che il vento ha distrutto.

A Cinigiano, interrogazione urgente a risposta orale da parte della minoranza di Cinigiano: Giovanni Barbagli e i suoi consiglieri della lista A/gente comune chiedono al sindaco Romina Sani provvedimenti, per quanto di sua competenza, per favorire gli agricoltori danneggiati dai recenti eventi atmosferici e in particolare di provvedere alla individuazione dei danni provocati dalla tempesta di vento di questi giorni e degli aventi diritto al rimborso.

L’interrogazione spinge anche per «chiedere al Governo di bloccare l’Imu sui terreni agricoli per il 2015 abolendola poi per sempre e di chiedere la sospensione per sei mesi del pagamento delle tasse nazionali e regionali».

Barbagli dice di prendere atto «della distruzione di manufatti (tunnel agricoli, recinzioni, coperture di edifici agricoli e di abitazioni civili) di culture e piante» e sottolinea che in questo contesto «l’Imu sui terreni agricoli non solo appare iniqua e discriminante ma assume ora il sapore della beffa per quanti come agricoltori vivono del lavoro della terra e quindi si trovano doppiamente danneggiati».

L’interrogazione di Barbagli è in piena sintonia con quanto già attivato dal Comune di Cinigiano in questi giorni. Il sindaco ha ufficializzato un avviso pubblico che chiede ai cittadini che hanno subito danni di segnalarlo al comune fornendo una serie di documenti precisati nell’avviso, per chiedere i contributi per il risarcimento danni.

Operazione, questa, identica a quella messa in atto a Roccalbegna dal sindaco Massimo Galli.

«Per le richieste di contributi per i privati – afferma il sindaco Romina Sani – in sintonia con le iniziative regionali e degli altri sindaci colpiti dagli eventi calamitosi ultimi, ci siamo già messi in moto. Per quello che riguarda la sospensione del pagamento Imu alla nostra presa di posizione contro questa tassa che abbiamo formalizzato in un recente consiglio comunale, faremo di tutto, secondo le nostre competenze, per cercare di evitarne il pagamento a chi col lavoro della terra ci vive e si mantiene». (f.b.)

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