Proteste
Salta il consiglio, polemiche e veleni
La seduta di oggi rinviata per “errori di notifica”. Intanto la maggioranza è in fibrillazione dopo le pagelle di De Santis
ORBETELLO. Il consiglio comunale che si doveva tenere questo pomeriggio a Orbetello non ci sarà. La seduta è saltata per un problema tecnico relativo alla notifica ad alcuni consiglieri.
Che qualcosa non andasse per il verso giusto l’aveva già fatto notare sulle pagine del suo profilo facebook il consigliere ed ex assessore all’urbanistica Alessandro Ragusa che ieri mattina ha scritto: «Per la prima volta in quattro anni di mandato arrivo il giorno prima del consiglio comunale senza aver visto gli atti. Ho ricevuto la prima convocazione nel primissimo pomeriggio di venerdì a Comune già chiuso e la seconda convocazione alle 18. Il mio diritto di accedere agli atti almeno cinque giorni prima del consiglio comunale è stato negato in quanto – spiega – sabato e domenica il Comune ovviamente è chiuso. Oggi (ieri, ndr) sono fuori per lavoro, quindi tutto rimandato a domani (oggi, ndr)».
Ragusa nel suo sfogo sul social ha fatto presente quale sarebbe stato il suo primo atto della seduta consiliare: «farò presente al presidente del consiglio, Carlo Vaselli, che questa procedura non è affatto limpida e come secondo atto chiederò al segretario comunale, Paolo Cristiano, se questa procedura è legittima». Al post di Ragusa sono seguiti, puntuali, i commenti dei consiglieri di opposizione: Roberto Berardi ha precisato come questa non fosse la prima circostanza in cui una situazione del genere si è verificata senza che però fosse mai stato preso alcun provvedimento. Il capogruppo di opposizione Andrea Casamenti ( “Verso la lista civica 2016”) ha parlato di “caos amministrativo”. A usare quest’espressione è anche un consigliere di maggioranza, Walter de Santis. «Un consiglio che salta 24 ore prima e dopo 48 ore dalla convocazione denota caos politico e amministrativo». De Santis poi ricorda come lui stesso, in almeno due consigli comunali, avesse già fatto presente i tempi troppo ristretti fra la convocazione e il consiglio e come «il presidente del consiglio ne avesse preso atto senza però fare nulla in merito».
E a proposto di fibrillazioni politiche, si vocifera che De Santis con la sua apertura alla lista civica di Andrea Casamenti ne abbia provocate parecchie, dentro la maggioranza. L’amministrazione Paffetti poco avrà gradito le pagelle del consigliere, con la bocciatura di Roberto Miralli, assessore al bilancio, e le lodi a Mario Chiavetta, lavori pubblici. Alle elezioni manca ancora un anno, ma il clima inizia a farsi rovente.
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