Attenzione
Per Biotech nulla di fatto
Ieri un incontro in Regione con picchetto dei lavoratori
FIRENZE. «Non si investe nella ricerca licenziando i ricercatori». Questo era scritto in un cartello che i lavoratori della Biotech di Siena hanno portato lunedì mattina a Firenze, per accompagnare le rappresentanze rsu Filctem Cgil che dovevano essere ricevute in Regione.
Al seguito dei sindacati, un manipolo di dipendenti che hanno fatto un presidio davanti a palazzo Strozzi con cartelli di protesta. Protesta che quasi sicuramente cadrà nel vuoto, perché l’azienda fallirà quasi sicuramente. Dal tavolo a cui i sindacati si sono seduti, infatti, con rappresentanze regionali, il sindaco e il vicesindaco di Siena e altri esponenti istituzionali, non è arrivato nulla di buono. La Biotech di Siena, fiore all’occhiello della ricerca specializzata e conosciuta a livello mondiale, in crisi dal 2012, è destinata a chiudere i battenti nel peggiore dei modi.
La questione resta irrisolta, senza spiragli, come i sindacati dicevano in un loro comunicato alcuni giorni fa: «La saga di Siena Biotech purtroppo continua – commentavano amaramente – la deputazione amministratrice della Fondazione Mps ha deliberato di non erogare i 5 milioni circa necessari per un concordato preventivo, aprendo alla seria possibilità di una conclusione indecorosa e inaccettabile: il fallimento».
Pochi giorni fa il presidente Clarich ha detto che vi è liquidità disponibile per un aumento di capitale del Mps da 75 milioni ma ha aggiunto che «non avrebbe lasciato soli i dipendenti di Siena Biotech».
E adesso? Giulia Lazzeroni, una dipendente arcidossina lo spiega in due parole: «Adesso continuiamo l’occupazione, continuiamo a lavorare per onorare le commesse, ma il fallimento ce lo sentiamo scivolare sulla schiena. Cosa ne sarà dei 50 dipendenti Biotech? Nessuno al momento lo sa».
Fiora Bonelli
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