Il Tirreno

Grosseto

Lavori sull’Elsa: giallo sulle dichiarazioni

Per Italia Nostra Bramerini «ha dato un giudizio negativo». La replica: «Ho detto che certi interventi si fanno con rigore»

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GROSSETO. «La Bramerini ha riconosciuto le responsabilità del Consorzio Osa Albegna affermando che i lavori sull’Elsa sono stati uno sbaglio. Ora i responsabili che firmarono i progetti per i lavori sull’Elsa siano giudicati sul piano amministrativo, erariale ed eventualmente penale. Bramerini farà ora sicuramente partire un accertamento d’ufficio».

A parlare è Italia Nostra che, nel marasma degli eventi calamitosi che hanno colpito la Toscana, riesce a trovare una notizia positiva data dal riconoscimento – secondo quanto sostiene Michele Scola, presidente della sezione di Grosseto di Italia Nostra – degli errori fatti nello svolgimento di quel lavoro.

L’associazione non precisa il contesto in cui l’assessore regionale, Anna Rita Bramerini avrebbe fatto questa affermazione ma va comunque oltre e sostiene che a questo punto «è necessario che la Bramerini pretenda il rispetto della normativa nazionale e regionale, che già esiste a tutela dei sistemi fluviali, proprio da parte di quei soggetti che rilasciano autorizzazioni o operano in materia idrologica. È necessario che ci sia un maggior controllo degli uffici addetti al vincolo idrogeologico. Il vincolo idrogeologico non è una carta che si rilascia per dovere d’ufficio». Una serie di richieste partite da un’affermazione che, però, l’assessore Bramerini si scrolla subito di dosso.

«Non so dove Scola mi abbia sentito fare questa affermazione visto che non mi pare di averlo visto alle nostre iniziative anche più recenti come quella di mercoledì in Provincia (la presentazione dello studio sul fiume Albegna, ndr). Io ho sempre detto e lo ripeto che gli interventi straordinari sui corsi d’acqua vanno fatti con attenzione e rigore ed è per questo che abbiamo affidato all'Università di Firenze uno studio sul trasporto solido dei principali fiumi della Toscana con particolare attenzione a quelli che attraversano le province colpite da eventi significativi come Grosseto».

Sui lavori fatti sul torrente Elsa in verità ha preso le distanze l’attuale presidente del Consorzio Bonifica, Fabio Bellacchi, che ha allo studio un progetto per rimediare a quanto fatto prima del suo arrivo dall’Consorzio Osa Albegna.

Al di là dei lavori, Scola punta il dito su pratiche che riguardano i boschi. «È venuto il tempo – dice – di emettere normative più cautelative, anche rivedendo il regolamento forestale: tagliare un bosco a raso per 20 ettari, come è possibile fare oggi, sta diventando un azzardo idrogeologico, cui un giorno qualcuno, in giunta regionale, potrebbe dover rendere conto».

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