Sicurezza
Lavori in corso, caccia al reparto in ospedale
Apre il cantiere per il restyling del piano terra del Misericordia: rivoluzionati i percorsi interni di accesso ai reparti, per gli utenti lunghi giri seguendo il filo d'Arianna dei cartelli. Così per quattro mesi
GROSSETO. La signora Antonietta arriva all’ospedale verso mezzogiorno, l’ora del passo, come ormai fa già da alcuni giorni per andare a trovare una parente ricoverata al quinto piano. «Dalla portineria mi sono diretta al solito corridoio per andare all'ascensore della scala A _ racconta _ ma era tutto sbarrato. Quindi ho seguito la striscia arancione per il pronto soccorso, poi ho girato verso la cardiologia, superato la psichiatria e sono andata dritta verso la cappella dell’ospedale. Lì ho ritrovato l’ascensore che uso di solito, ma per i visitatori ora ce n’è solo uno a disposizione, oltre al montalettighe».
Che è successo, lunedì 9 marzo, per stravolgere a questo modo il tran tran quotidiano di operatori e utenti al Misericordia? Niente di cui allarmarsi, per fortuna, se non una rivoluzione temporanea (e a fin di bene) che porterà qualche disagio a tutti almeno finché non ci si sarà fatta l’abitudine.
Sono infatti partiti i lavori per la nuova ala dell’edificio che ospiterà l’alta intensità di cura; lavori per reparti sempre più funzionali; lavori per rimettere in sesto luci e controsoffitti segnati dal passare degli anni. Intanto chi visita l’ospedale resta spiazzato, infastidito (sul momento) dagli stravolgimenti che obbligano a serpentine tra lunghi corridoi e ambienti che s’assomigliano tra loro. Ma per strappare un po’ di qualità in più nel servizio, qualche disagio è indispensabile.
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Così, dopo il rifacimento della pavimentazione nei corridoi che danno verso il pronto soccorso, avvenuto lo scorso anno; e dopo l’intervento nel reparto di ospedale di comunità; ecco il restyling del piano terra dell’ospedale. Gli operai della ditta 2G srl di San Quirico di Sorano sono al lavoro da ieri mattina. A dirigere le operazioni è il progettista Gian Piero Lozzi. Obiettivo del cantiere, da chiudere entro 120 giorni, è di rimettere in piena sicurezza il controsoffitto del piano. Lì, inoltre, spunteranno nuovi impianti d’illuminazione costituiti da luci a led: andranno a sostituire i circuiti originali dell’ospedale, quelli predisposti nel 1974.
«Si tratta _ spiega Lozzi _ di particolari lampade che regolano la propria intensità a seconda del livello di luce che c’è in ogni ambiente. Questo farà risparmiare alle casse dell’azienda sanitaria fino al settanta per cento dei soldi spesi per illuminare l’area».
La ristrutturazione è finanziata con i fondi del piano investimenti 2014-1016 per un importo di poco superiore agli 82.000 euro. Tutto sarà gestito tramite diverse fasi: impossibile, infatti, chiudere in toto il piano terra del Misericordia per quattro mesi.
«Era necessario quindi _ prosegue Lozzi _ agire per step. Ecco perché prima lavoreremo sul lato sinistro dei corridoi. Poi ci occuperemo delle ali interne, della parte destra e, in ultimo, dell’ingresso». Così, promettono dall’Asl, « si andrà a incidere il meno possibile con la normale attività ospedaliera e con i flussi quotidiani degli utenti e dei familiari dei ricoverati».
Da qui a luglio, quindi, «lo spostamento dal piano d’ingresso alle altre aree dell’ospedale _ proseguono dalla Asl _ sarà reso possibile tramite percorsi alternativi che, di volta in volta, saranno opportunamente segnalati. L’azienda si scusa con i cittadini per gli eventuali disagi».
«Toccherà abituarsi _ chiosa Antonietta _ già è facile perdersi in ospedale, così è proprio un dedalo. Speriamo rispettino i tempi...».
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