Attenzione
Il Tar contro i maxi canoni sulle spiagge
Sentenza storica del tribunale regionale che ribalta il principio sul quale si basa la Bolkestein
GROSSETO. Anche il Tar della Toscana si è pronunciato in favore dei balneari in una vertenza stabilendo che «il concessionario è il proprietario dei beni che stanno sul suolo demaniale e che pertanto non deve pagare i cosiddetti maxi-canoni». Una sentenza che era già stata emessa da altri tribunali regionali ma mai dal tribunale amministrativo della Toscana. Una sentenza che rompe un principio in base al quale, applicando la direttiva Bolkestein, si considera un bene costruito sulla concessione demaniale di fatto di proprietà dello Stato e, quindi soggetto a canone. Un principio che il Tar sovverte affermando che la proprietà è del concessionario.
Il caso sul quale si è pronunciato il tribunale si è verificato a Campese, all'isola del Giglio e riguarda la costruzione di una struttura in muratura sul suolo demaniale per la quale il costruttore avrebbe dovuto versare allo Stato una cifra esorbitante per il canone. Alla base di tutto ci sarebbe una cattiva interpretazione andata avanti per anni e sanata con questa sentenza. La materia sarebbe stata trattata seguendo la Bolkestein mentre ci sarebbe una nuova direttiva comunitaria, la direttiva concessioni non ancora del tutto recepita, che declina il principio più corretto fatto proprio anche dal Tar. A dire il vero ci sarebbe poi anche una legge nazionale che dà la possibilità di stabilire un contratto di locazione tra l’ente concedente e il concessionario, in perfetta linea con quanto asserito dalla recente direttiva concessioni dell’Unione Europea. La legge nazionale consentirebbe, a tutti i Comuni, di non far pagare i canoni sui manufatti costruiti sulle concessioni solo applicando una legge dello Stato. E' sì un pronunciamento di un Tar ma è anche vero che queste sentenze cominciano a essere molte. Un risultato salutato positivamente dalla Cna di Grosseto e da Renzo Alessandri che parla di «un successo di Ettore Nesi di Firenze, legale di riferimento di Cna Balneatori, su una questione di grande rilievo per l’economia legata alla spiaggia dato che nel calcolo del canone demaniale marittimo il Comune non potrà tenere conto dei beni in questione». «Una sentenza storica – ribadisce Cristiano Tomei, coordinatore nazionale di Cna Balneatori - che fa giustizia di una pretesa assurda dando ragione a Cna e, soprattutto, ai concessionari pertinenziali che dal 2007 in poi hanno patito le pene dell’inferno. Resta da capire se il Governo metterà in atto con immediatezza i provvedimenti normativi necessari a non far pagare più canoni demaniali insostenibili e iniqui». Cristiano Tomei sarà il 14 marzo a Castiglione della Pescaia, al convegno sul Demanio turistico e sulla Bolkestein organizzato dal locale Club Lions in collaborazione con l’amministrazione comunale.
Ivana Agostini
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