Sicurezza
Borgo dei borghi Il tifo per Pitigliano passa per la satira
Celata e Re firmano un videoclip per la sfida televisiva E non risparmiano Rossi: «Quello che al paese non ci tiene»
PITIGLIANO. Un video-vademecum per votare Pitigliano “Borgo dei borghi”, cantato sulle note di “Attenti al gorilla” di Fabrizio De André e con dentro un condensato di satira contro il presidente della Regione Enrico Rossi e la sua politica sanitaria che penalizza l’ospedale della Città del tufo e i suoi servizi.
Si intitola “Vota Pitigliano Borgo dei borghi. Votano tutti”, porta la firma di Emilio Celata e Corrado Re e sta spopolando su Facebook.
Accompagnati dalla chitarra, Celata e Re riscrivono la canzone e, in versi che fanno sbellicare dalle risate, spiegano come registrarsi sul sito della trasmissione Rai e votare per Pitigliano, nel concorso che vedrà decretare il borgo più bello d’Italia.
Tutti – cantano Celata e Re – stanno già votando. E tra di loro, «per esempio», c’è il «presidente», alias Enrico Rossi, che all’indomani della nomination di Pitigliano twittò il suo supporto alla candidatura.
Lo stesso che ha deciso di togliere importanti reparti all’ospedale locale, come chirurgia e punto nascite, come da tempo raccontano le cronache e come lascia intendere la canzone con un sottile e irresistibile intreccio di versi. E così per Pitigliano «vota il vescovo che non c'è più ed il chirurgo che hanno cacciato... Vota la madre partoriente che arriva a Grosseto ma il bimbo è già nato».
Di mestiere grafico, titolare dello studio Graficamente ma votato al teatro, ex assessore con la precedente giunta, Celata da un anno e mezzo fa coppia in teatro con Corrado Re, cantautore e musicista. Pitiglianese, è tra i primi sostenitori della candidatura del suo paese alla trasmissione Kilimangiaro per Il Borgo dei borghi ed è stato lui a presentare la Città del tufo durante la trasmissione andata in onda a dicembre. Facile immaginare l’effetto che ha avuto su di lui quel tweet di Rossi.
«Quando ho visto quel tweet e le risposte di tanti pitiglianesi che lo ringraziavano – dice Celata – mi sono detto: «Guarda un po’. Il primo ultrà della nostra candidatura sembra proprio quello che a Pitigliano non ci tiene. Qua soffriamo molto per l’ospedale. Il testo ci è sfuggito dalle mani e in una giornata l'abbiamo scritto». Allo stesso tempo «è un video utile – dice – perché spiega passo passo come registrarsi sul sito e votare».
Re suona la chitarra e canta, Celata canta anche lui e firma il montaggio. Il risultato è spassoso e su Facebook il video è già stato divorato da migliaia di utenti. «So che il sindaco Pier Luigi Camilli è particolarmente divertito – dice Celata – ma è piaciuto anche a Leonardo Marras», ovvero l’ex presidente della Provincia, oggi in corsa per il consiglio regionale con il Pd, cioè il partito del presidente Rossi.
Non è la prima volta che Celata e Re si occupano di satira politica nei loro spettacoli. «Tutti i nostri lavori trattano questo tema – spiega Celata – sin da “Stallo matto”, come nel monologo “Ascesa di un leader”». Al tema dei piccoli ospedali tartassati Celata e re hanno dedicato lo spettacolo “Diversi e d’accordo”. «Il sindaco di Volterra Marco Buselli ci ha chiamati chiedendoci di partecipare con questo spettacolo a Volterra. A maggio poi saremo in scena con il nuovo spettacolo “Ricalcolo del percorso”.
Ora però è tempo di dedicarsi a Pitigliano e alla gara per spuntare su tutti i borghi d’Italia per piazzarsi al primo posto come “Borgo dei borghi”. Si può votare fino al 22 marzo sul sito del Kilimangiaro. E se non è ancora chiaro il meccanismo, andatevi a vedere il video di Re e Celata: se sopravvivete all’attacco di risate, avrete spiegato come si vota.
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