Il Tirreno

Grosseto

MAREMMA CREATIVA

Roccatederighi, un paese da film

Gabriele Baldanzi
Foto di scena di Discovery Saturday: il Medioevo nel Borgo incontra Padre Pio...
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Foto di scena di Discovery Saturday: il Medioevo nel Borgo incontra Padre Pio...

Un trio di giovani artisti scrive e dirige, gli attori sono amici e paesani, il set è il piccolo borgo: ecco Discovery Saturday, un'ora di gag e fantasia da grande schermo

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ROCCATEDERIGHI. Mercoledì 11 marzo, al centro civico di Roccatederighi, è in programma l’anteprima di un film girato negli ultimi mesi in paese, da attori locali.

Si intitola “Discovery Saturday – La scoperta del sabato sera”. Trama e copione sono stati scritti dal giovanissimo artista Claudio “Bube” Iannuzzi (cantautore, musicista, buone capacità cabarettistiche) e da Roberto Campanelli (una voce da doppiatore e autore di alcuni degli sketch presenti nella pellicola). Le riprese, invece, sono di Carlo Bencini.

I tre fanno parte della Plz Production, una sorta di casa di produzione, che altro non è che un gruppo di amici con la passione per cinema, musica e cabaret.

Hanno acquistato telecamere, un drone e altra attrezzatura necessaria per questo tipo di attività; beni strumentali che verranno poi usati anche per girare video musicali, i trailers di Medioevo nel Borgo e del Palio.
Gli attori che compaiono nel film (inizialmente avrebbe dovuto essere un cortometraggio), oltre alla coppia Bube&Campanelli, sono Claudio Draghi, Giulia Pericci, Giannino Ballerini, Lavinia Ricci, Gabriele Mattioli, Roberto Brunacci e Andrea Da Frassini.

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Ma al progetto, avviato nell’autunno del 2014, hanno collaborato tanti altri ragazzi di Roccatederighi (e non solo). La Proloco ha dato il suo sostegno, così come hanno fatto la Misericordia e la parrocchia.

Come è nata l’idea del film lo racconta lo stesso Bube, che in questi mesi è impegnato anche nell’uscita di un album di canzoni, da lui stesso scritte e musicate.

«Il paese _ spiega _ è una fabbrica di battute, ogni personaggio ha un suo cliché. Qui capita di avere momenti in cui non c’è nulla da fare, diciamo pure che può succedere di annoiarsi. Ecco, in una di queste serate da pizzichi, un sabato sera, venne fuori la battuta “è meglio la febbre del sabato sera”, che declinava il celebre film con John Travolta. Passammo un paio d’ore a parlare di qualcosa che ci facesse divertire e partorimmo l’idea di realizzare brevi scenette, un corto comico, per fare due risate e al tempo stesso riscoprire lo stare insieme e le bellezze della Rocca, in molti angoli sempre uguale da secoli».

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Un’occasione insomma anche per rinsaldare lo spirito di comunità.

«Abbiamo girato molte ore, coinvolto paesani e amici che ci sembrava potessero avere nelle proprie corde una vena recitativa _ conclude Bube _ tutti hanno aderito con entusiasmo. Adesso il prodotto è finito. Come debutto siamo soddisfatti, perché ci siamo divertiti. Il film dura un’ora. C’è una trama ben precisa e anche un piccolo messaggio. Senza pretese».

Mercoledì sera l’anteprima per i paesani, poi chissà…

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