Il dolore
Suonano alla porta per svaligiare le case
FOLLONICA. Ci hanno messo meno di un minuto per arrivare davanti al palazzo nel rione di San Luigi a Follonica per acciuffare due ragazze di vent'anni che erano appena riuscite a forzare la porta di...
FOLLONICA. Ci hanno messo meno di un minuto per arrivare davanti al palazzo nel rione di San Luigi a Follonica per acciuffare due ragazze di vent'anni che erano appena riuscite a forzare la porta di un appartamento.
Da almeno otto giorni, gli abitanti della città del golfo avevano visto le due ragazze girare per le strade.
Avevano escogitato uno stratagemma tutto loro per svaligiare gli appartamenti: arrivate davanti ai porto delle case suonavano al campanello. Se nessuno rispondeva, prendevano i cacciaviti e si mettevano al lavoro, aprendo le porte e entrando nelle abitazioni per svaligiarle. Se invece in casa c'era qualcuno, si limitavano a chiedere l'elemosina.
In tanti avevano segnalato la presenza delle due ragazze nel golfo ai carabinieri che venerdì hanno deciso di organizzare un controllo straordinario del territorio per prendere le due giovani con le mani nel sacco. E così è stato. In città c'erano una ventina di militari, al comando della compagnia di Massa Marittima, sia in divisa che in borghese.
Le due ragazze avevano appena suonato al campanello di un'abitazione, in un palazzo. Erano le dieci del mattino, orario perfetto per entrare in azione: quando tante persone sono al lavoro e le case sono quindi vuote.
La proprietaria però non aveva risposto e loro hanno pensato di avere il via libera e hanno forzato la porta dell'appartamento. Appena sono riuscite a far scattare la serratura si sono trovate la proprietaria dell'abitazione davanti che ha chiamato i carabinieri, mentre loro cercavano di scappare. Ma davanti al portone del palazzo c'era già una macchina dei carabinieri e le due ragazze sono state arrestate dai carabinieri del nucleo operativo di Massa Marittima e da quelli della tenenza di Follonica.
Le due ragazze, che avevano già collezionato diversi precedenti penali sono state portate nelle celle di sicurezza della caserma e ieri mattina si è celebrato il processo per direttissima. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere.
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