I ladri rubano collezione di orologi e si feriscono
GROSSETO. «Ci sentivamo accerchiati. E prima o poi ci tocca, mi dicevo: e infatti ci è toccato». È sconsolato Vasco Ciaffarafà, commerciante di 69 anni che in via Monteverdi, a Grosseto, si è...
GROSSETO. «Ci sentivamo accerchiati. E prima o poi ci tocca, mi dicevo: e infatti ci è toccato». È sconsolato Vasco Ciaffarafà, commerciante di 69 anni che in via Monteverdi, a Grosseto, si è trovato la casa ripulita e messa a soqquadro. I malviventi sono entrati a casa sua venerdì pomeriggio, approfittando di due ore di assenza sue e della moglie e portando via la collezione di orologi: una decina, di marca e antichi, alcuni dei quali di sostanzioso valore e cui lui era particolarmente legato. Prima di andarsene si sono feriti. Sulla porta sono rimaste tracce di sangue. Un colpo in pieno giorno dunque. Nessuno dei vicini di casa ha sentito niente.
Vasco Ciaffarafà è il proprietario del negozio “Fashion 2002” che prima era in via Garibaldi e ora è spostato in piazzetta Martiri d’Istia, al posto del vecchio laboratorio di Lucio Parigi. Lui e sua moglie erano usciti: due ore di assenza. «Siamo stati via dalle 14,45 alle 17», racconta. In quel lasso di tempo, poco più di due ore, i malviventi devono aver suonato il campanello per accertarsi che non ci fosse nessuno, poi sono saliti al primo piano e hanno rotto la porta antisfondamento. Una volta dentro hanno seminato il disastro. Caos ovunque, mobili rovistati, cassetti rovesciati, l’intimità violata. In casa non c’erano soldi né gioielli: il bottino è consistito nella collezione di orologi, ad alcuno «ero molto legato». Dalla sala e dall’ingresso i ladri sono saliti al piano superiore per andare nelle camere. «E anche lì hanno fatto un gran caos. La mia casa è stata devastata. Sono rimaste delle macchioline di sangue nella porta rotta. Quello che mi resta dentro al di là del valore delle cose rubate è il danno morale, la sfera emotiva violata, il fatto che qualcuno entri nelle tue cose, nella tua casa e tu possa perdere in questo modo la tua tranquillità». La denuncia ai carabinieri di Grosseto.
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